Ci sono 2 tipi di traders che superano le prove FTMO…e tu quale sei?

Pubblicato da Marco Belcastro il

Credo sia importante fare chiarezza sul superamento delle prove FTMO…

C’è purtroppo un errore non tanto divertente che viene insistentemente ripetuto per puro orgoglio. O forse più semplicemente per azzardo.

Insomma, dovrebbe essere scontato riconoscerlo e non commetterlo invece sta letteralmente facendo lanciare soldi dalla finestra a go go a una miriade di aspiranti traders…

Dunque vorrei con questo articolo allarmare adeguatamente chi lo sta commettendo e salvare più persone possibili dal naufragio di massa a cui stiamo assistendo.

Il problema sta nell’interpretazione delle prove FTMO…

C’è chi le approccia e interpreta da trader e poi c’è chi fa veramente fatica a trattare il trading come un business e dunque le vede come qualcosa in cui semplicemente buttarsi e tentare.

I secondi guardano esclusivamente al risvolto positivo del superare le prove FTMO e cioè poter potenzialmente stravolgere di netto la propria situazione economica.

Il fatto però è che superare le prove FTMO non basta per cominciare a guadagnare cifre importanti col trading e poi FTMO non è l’inizio di un percorso, bensì la fine!

Quindi, se stai per affrontare le prove FTMO (o di qualsiasi altra prop house) oppure le hai già affrontate non superandole oppure le hai superate ma non stai guadagnando una lira, allora seguimi fino in fondo che questo articolo è dedicato esattamente a te (ho anche intenzione di fornirti una soluzione a tutto ciò).

PS: se non sai cosa sia FTMO, allora ti consiglio questa lettura prima di procedere con l’attuale.

Detto ciò, possiamo partire a cannone…

>>> Categoria #1: coloro che poi spiccano il volo

Chiaramente chi approccia le prove FTMO da trader ne esce più che vittorioso!

Nel senso che se è stato fatto un percorso a priori e si è già determinato con backtest, demo, real, journaling ecc di essere un trader da almeno 10% al mese, allora poi si tratterà semplicemente di fare molti più soldi rispetto al tradare con un conto personale probabilmente più piccolo.

Quindi la propria situazione economica spicca il volo!

Infatti le prop house rispondono ad un gap di mercato non solo tecnico, ma soprattutto psicologico molto significativo.

Per l’appunto, non si tratta semplicemente di comoda accessibilità a grossi capitali, ma più che altro di azzerare l’iniziale avidità suicida di ogni trader.

Parliamo per la precisione di quell’avidità che porta a rischiare di più e a bruciare soldi peggio di una signorina con lo shopping sotto Natale…

Se partivi con 500€, prima delle prop house, ad un certo punto ti ritrovavi quasi costretto a rischiare un po’ di più altrimenti la libertà finanziaria col trading te la sognavi e basta.

Quindi, dopo qualche mese a fare il bravo e a rischiare l’1% a operazione, cominciavi giustamente a rischiare almeno il 3 se non il 5% al solo scopo di far crescere il capitale un po’ più velocemente, ma col conseguente problema di dover sopportare streak negative anche da -30%.

Dove scatta la successiva trappola emotiva: quando sei sotto di troppo, rischi ancora di più per poter recuperare più velocemente, il che in realtà raramente e solo per puro caso fortuito ti consente di recuperare…è più probabile bruciare tutto.

Ma ora è diverso!

Ora, anche se chiudi per 6 mesi di fila con una media di 50€ di profitto (comportandoti egregiamente e mai rischiando più del dovuto), non te ne deve fregare assolutamente nulla…stai semplicemente forgiando a puntino le tue abilità di trader per poi andare a guadagnare seriamente con le prop house. Insomma, basta che la percentuale-obbiettivo regga e va tutto benissimo.

Quindi, l’opportunità che ci danno queste proprietary firm è di STARE SERENI!

Di non farci assalire dall’avidità di guadagnare e di farlo in fretta perché tanto l’importante non deve più essere guadagnare, bensì SAPERLO FARE, e dunque è solo questione di concedersi il giusto tempo per imparare a farlo.

Ecco, se c’hai la frenesia che ti scorre nelle vene e in qualche mese vuoi arrivare chissà dove col trading, magari pure da autodidatta, ti consiglio di farti una bella tazza di camomilla e di continuare a leggere questo articolo con attenzione…

Non è ragionevole e nemmeno vantaggioso affrontare il trading come un giochino della Nintendo dove bisogna superare dei livelli e dove se ti muore il personaggio puoi comunque riprovare con le vite extra perché qui si perdono soldi. Il che ti bombarda il cervello e più bombe esplodono nei tuoi lobi cerebrali, più i traumi sono permanenti…finché MOLLERAI senza neanche averci mai realmente provato!

Infatti il trading è un business e ti devi dare del tempo…non dico 10 anni, ma un po’ di tempo te lo devi dare. Insomma almeno 18 mesi…ma minimo.

Non hai tempo perché ti servono soldi il prima possibile?

Allora trovati un secondo lavoro o un qualcos’altro di extra perché il trading non è la risposta ai tuoi problemi…

Fatti questa domanda per capire se non hai questa fretta addosso e soprattutto se hai il giusto livello di pazienza e lungimiranza per affrontare questo business: “se ci metterò 4 anni a diventare profittevole e a quintuplicare il mio stipendio attuale, è un problema?”.

Se la tua risposta è sì, allora devi fare altro. Se invece la tua risposta è no, allora sei allineato coi Pianeti…scherzo, sei semplicemente allineato con la realtà ed è un bene!

Il focus diamine non deve essere sul fare soldi, ma SUL PROCESSO.

Quell’esatto processo che porta un trader dal livello più principiante e insignificante al saper far fruttare un capitale almeno del 10% ogni mese.

Raggiunto questo traguardo, seppur per niente facile come di primo impatto potrebbe sembrare, il solo limite sarà il cielo.

Ed è esattamente tutto questo che deve frullare nella testa di un trader seriamente pronto alle prove FTMO.

ALTRIMENTI MANNAGGIA DEVE ASPETTARE!

Quanti traders hanno la pazienza e la lungimiranza di aspettare questo opportuno momento prima di fare le prove FTMO?

Eccolo qui il nostro bandolo della matassa…

Ci sono traders che non sfruttano il reale assurdo vantaggio di questa opportunità che, lo ripeto, è la rimozione dell’iniziale avidità di ogni trader, la quale restituisce più calma e di conseguenza più lucidità nell’affrontare il proprio percorso verso una profittabilità da 10% minimo al mese.

Si lasciano comunque sopraffare da quella maledetta avidità!

Non rischiando di più sul proprio piccolo conto personale, ma andando a fare le prove FTMO troppo presto.

Hanno a malapena imparato a mettere insieme una trendline e due candlestick (sto ovviamente iperbolizzando) e si sentono subito pronti, ma purtroppo questa giocata di poker non finisce bene!

Si tratta dell’esatto errore di orgoglio e azzardo che accennavo nell’introduzione di questo articolo, ma amplieremo adeguatamente il discorso quando sarà il momento di parlare della seconda categoria…

>>> Ti senti davvero pronto? Allora spicca il volo…

Se rientri nella prima categoria e sei davvero pronto a svolgere le prove FTMO a manetta, allora puoi cominciare da qui.

Dalla pagina che ti si apre, clicca su “FTMO CHALLENGE”, crea il tuo account, poi, una volta che sei dentro il tuo ufficio virtuale, seleziona il pulsante blu in alto a sinistra “NEW FTMO CHALLENGE” e infine segui le indicazioni per personalizzare la sfida in base alle tue esigenze.

Il mio consiglio è innanzitutto di scegliere come valuta l’euro perché se poi userai i soldi guadagnati in Italia (sia che tu voglia spenderli, reinvestirli, risparmiarli o riciclarli…riguardo quest’ultima scherzo ovviamente…), non ha alcun senso optare per i dollari nonostante con essi si ricevano capitali più grandi…

Anche perché i tuoi “profit split” (per usare un gergo consono) subirebbero ugualmente il tasso di cambio e sarebbe come regalare soldi alla banca, 2 volte non una, sia sulla conversione interna che sull’uso diretto (di qualsiasi banca si tratti…italiana classica o conto online), quindi quello che pensi strategicamente di guadagnarci in realtà poi lo perdi.

NB: lo dico perché so che c’è molta gente che ti fa il ragionamento opposto che è in realtà matematicamente sbagliato per gli esatti motivi che ti ho appena detto.

Ah a proposito, se vuoi un consiglio anche su quale conto online usare e perché allora leggi questo altro mio articolo.

Successivamente, a livello di quale capitale scegliere, a mio personale parere iniziare con meno di 80’000 euro ha poco senso. Se le finanze lo permettono chiaramente il massimo sarebbe cominciare subito con il conto da 160’000 (la cui prova costa circa 1000€).

L’unica valida ragione per optare per i conti più piccoli deve essere esclusivamente riconducibile al budget!

Cioè, se proprio sei messo male coi soldi allora devi cominciare dal basso e scalare la montagna piano piano ed è giusto che tu parta magari anche col conto da 10’000.

Ma se hai tranquillamente i soldi per fare le prove giganti e allo stesso tempo ti senti un po’ insicuro e quindi preferisci optare per quelle più piccole solamente per titubanza, allora fermati perché indovina? Non sei pronto.

Perché TENTARE?

Sai cosa succede se non ce la fai?

Che poi ti senti una nullità e magari riprovi altre 2 volte e continui a fallire per questo solo ed esclusivo tarlo negativo che viaggia nel tuo cervello…

E quanti mannaggia di soldi ti parton via?

Calma. Occhi sul processo. Se non sei pronto e devi rimandare le prove a tra 5 mesi, BENVENGA!

Meglio affrontarle con sicurezza che con un’indecisione molto propensa a trasformarsi in quel fardello irremovibile che ti terrà bloccato nelle sabbie mobili per anni finché smetterai di provarci e comincerai con “il trading non fa per me” ecc.

I traumi emotivi sono canaglie che ci compromettono la vita!

Comunque…per concludere c’è questa nuova opzione “ACCOUNT TYPE” che ti permette di scegliere tra il conto classico con leva 1:100 e invece un nuovo tipo di conto “swing” con leva ridotta a 1:30.

Dunque, questo nuovo conto ti permetterebbe di tenere operazioni aperte sia durante la notte che nel weekend e ti permetterebbe anche di tradare sotto news senza problemi.

Onestamente, avendo io iniziato il mio viaggio con FTMO quando c’era solo l’opzione classica, non ho mai potuto solamente swingare operazioni oltre la settimana, ma nella notte e durante le news non ho alcun problema a tradare.

Non so sinceramente se abbiano fatto qualche recente modifica limitando un po’ di più i conti classici con leva 1:100, ma in ogni caso c’è da farsi un attimo un paio di calcoli per capire quale opzione è migliore per ognuno…

Lascia perdere innanzitutto la favoletta che la leva bassa non ti permetta di fare niente perché è una filastrocca per retails che rischiano il 20% a operazione.

E se sei un matto del genere allora il paragrafo a te dedicato è il successivo e, tra l’altro, una leva bassa terrebbe a freno i tuoi stimoli omicidi, quindi sarebbe a maggior ragione consona e non il contrario come si racconta in giro.

Ora…facciamo due calcoli assieme così capisci il procedimento e poi scegli l’opzione per te migliore.

Optare per un conto da 80’000 con leva 1:30 vuol dire ricevere un capitale totale di 2,4 milioni (a leva ovviamente). E, sulla base di questo, ora c’è da farsi qualche calcolo di prova coi lottaggi…

Se però preferisci evitarti i calcoli per evitare fatica oppure perché temi di sbagliarli, allora usa il mio calcolatore: Size Calc Pro.

Ti fa tutto lui diretto perché gli ho incorporato il calcolo del margine per ogni operazione in base alle leva del tuo conto…insomma, non esiste aggeggio di rischio migliore online per fare questa valutazione.

Quindi apri il calcolatore e comincia a danzare…

Metti una coppia che tradi spesso tipo EURUSD, poi “euro”, poi “80000”, poi metti subito la leva scrivendo “30” nell’ultima casella e infine con le 2 variabili rimanenti ci devi giochicchiare un attimo.

Fai qualche prova mettendo prima stop loss inferiori ai 10 pips e poi magari tra i 10 e i 30 che sono un po’ più larghi e normali (te lo dico subito: se generalmente operi intra-day con stop loss superiori ai 50 pips oppure, ancora peggio, lo stop non lo usi proprio, allora devi proseguire con la lettura perché non sei pronto alle prove come credi…) e stessa cosa col rischio ma valutando l’1 e il 2% massimo (anche qui attento: se generalmente non ti calcoli il rischio, fai “un po’ a sentimento” oppure rischi sopra il 5%, allora aspetta a procedere e continua a leggere perché in realtà non sei pronto…).

Quello che devi verificare è che l’ultima voce blu dei risultati in basso, ovvero “livello margine”, sia sempre maggiore del 100%.

Quando non lo sarà chiediti se i dati inseriti sono realistici e se lo saranno allora dovresti optare per l’altro conto con leva 1:100, altrimenti se tutte le prove che farai, scegliendo anche coppie diverse (non solo la classica EURUSD), non sforeranno il parametro andando sotto il 100% allora vai di conto swing con leva limitata a 1:30.

Bada bene: non fare due prove veloci e tanti saluti perché una volta che fai la tua scelta non credo si possa tornare indietro. Dunque stacci un po’ dietro a valutare adeguatamente il tutto, soprattutto adesso che sai come fare visto che te l’ho appena spiegato…

Per il resto, ti auguro il meglio per le prove e per i tuoi futuri profit split!

>>> Categoria #2: coloro a cui piace fare la carità

Siamo arrivati al dunque…

Questa seconda categoria di traders sono gente alla fin della fiera molto caritatevole…il problemino è che forse lo sono inconsciamente…quindi parliamone un attimo.

Insomma, quando investi 500 euro per fare le prove FTMO ma non sei pronto…allora stai regalando soldi alla prop firm!

E quando uno regala soldi a qualcun altro, si dice per definizione che stia facendo la carità…

Ma in questa giungla finanziaria non è cosa tanto nobile farla.

Poi magari ci chiediamo, nel nostro gruppetto di amici traders, come le proprietary firm facciano a guadagnare…

Pensi che siano in grado di mantenere tutta la loro possente infrastruttura semplicemente trattenendo una minima percentuale dai guadagni dei propri traders-clienti e basta?

Il loro maggior guadagno lo hanno SUI GONZI…

Esatto, è brutto da dire e scusami il termine, ma purtroppo è così.

La maggior parte dei traders che tentano la sorte facendo le prove, non sono traders manco col binocolo e con altissime probabilità falliscono, regalando soldi alla prop house.

Credi davvero che il mondo del trading sia straripante di traders profittevoli con la Lamborghini in garage?

Se così fosse, tra l’altro, alle prop house basterebbe quel 20-30% di profitto che strappano dai propri traders-clienti per stare in piedi…invece non basta manco per le spese e lo sai perché?

Perché i traders forti forti sono veramente pochi…non solo qui in Italia, ma in generale nel mondo.

Magari ce ne sono un po’ di più mediocri, ma chiaramente non fanno alcuna differenza nel panorama monetario delle prop house.

Sono formichine che portano le bricioline.

Ora…ma tu hai una vaga idea di quanta gente ripeta le prove per 4-5 volte prima di superarle e poi quando le superano non cominciano a guadagnare manco mezza lira bucata perché ce l’hanno fatta per sbaglio?

Ed ecco qui il punto centrale di questo articolo.

Ci sono presunti traders che credono che la cosa da professionisti sia superare le prove quindi a loro basta tentare senza nemmeno essere pronti o senza nemmeno sapere cosa voglia dire esserlo…anzi addirittura loro utilizzano le prove come unità di misura della loro preparazione…

Perciò provano e se le superano poi sono traders, altrimenti continuano a riprovarci finché non ce la fanno per dimostrare a sé stessi di essere traders.

Ma ti dico una cosa mica troppo scontata: un trader è colui che guadagna facendo trading, non colui che supera delle prove e finita lì!

Un vero trader replica le proprie percentuali mensili in maniera costante. Non fa il 10% questo mese e poi basta…

La verità è che superare o meno le prove NON CAMBIA ASSOLUTAMENTE NULLA.

Perché non è figo superare le prove FTMO, ma essere in grado di far impennare alle stelle i propri guadagni dopo averlo fatto!

Ecco qui svelato l’errore e allo stesso tempo il segreto di Pulcinella di questo mondo della capitalizzazione “veloce”.

Ti dico una cosa che dovresti sapere, ma che probabilmente stai sottovalutando: il 10% in un mese si può fare anche per colpo di fortuna.

Infatti questa seconda categoria di non-traders aspetta pazientemente il colpo di fortuna…

Il problema è che superare le prove per pura fortuna non è salutare e non è utile assolutamente a nulla!

Perché il colpo di fortuna può anche sopraggiungere (e nonostante auguri a tutti che sopraggiunga al primo tentativo al fine di perdere meno soldi possibili…sappiamo che invece capita spessissimo dopo 3-4 tentativi), ma una volta che si ha in mano il capitale reale e i mesi successivi si chiude a zero…non è cambiato purtroppo nulla!

Il capitale ti viene rimpinguato perché le perdite se le accollano loro da contratto (chiaramente a patto che tu non sfori i loro limiti di perdita massima e di drawdown), ma tu GUADAGNI ZERO.

Quindi ti chiedo: che senso ha tentare le prove se poi non hai la certezza che guadagnerai?

Certo, a dirla tutta può capitare anche a un trader forte di chiudere un mese in negativo…ma 1 su 10, non 9 su 10.

Ripeto: che senso ha buttare via migliaia di euro tentando le prove se poi non hai la tua certezza di recuperarli una volta che avrai in mano il capitale reale, non essendo purtroppo tu in grado di chiudere almeno il 10% in un mese perché ancora non sei un vero trader che ha fatto tutti gli step ardui e necessari per diventarlo?

Ti suona strano “migliaia di euro”?

Beh dipende dal fatto che spesso il colpo di fortuna non arriva al primo tentativo, ma dopo diversi…e diversi tentativi che si accumulano sulla fedina penale diventano migliaia di euro.

Non è forse più opportuno risparmiare quei soldi e investirli immediatamente in un percorso formativo che ti permetta di passare da zero a pronto alle prove?

Così poi i soldi nelle prove li investi una sola ed esclusiva volta e quando avrai in mano il conto reale spiccherai il volo come una libellula..?!?

>>> E tu a quale categoria vuoi appartenere?

A questo punto non ti resta molta scelta: prima si studia e ci si prepara ADEGUATAMENTE e poi si fanno le prove senza paura!

Ecco, per colmare il gap della formazione se ti va posso entrare in gioco io con il mio percorso…

Fai così: compila onestamente questo questionario e poi ci organizzeremo per discutere di come funziona tutto quanto direttamente al telefono. Ti anticipo che si tratta di un qualcosa one-to-one (metodo di apprendimento migliore in assoluto) con in più, come ciliegina sulla torta, l’accesso al gruppo privato e segreto dove gestisco tutto lo squadrone (di cui potresti entrare a far parte).

E non dimenticarti di seguire la PAGINA INSTAGRAM per rimanere sintonizzato su quello che combiniamo ogni giorno sui mercati (tra l’altro noi siamo molto trasparenti e non abbiamo problemi a mostrarti anche gli stop loss…perché sì, nel trading si perde anche denaro…).

 

Stai in campana!

Marco, fondatore di Imperium Double Profit.


Marco Belcastro

Trader con un hedge fund a 6 zeri in gestione. Fondatore di Imperium Double Profit. Capitano di uno squadrone di traders fortissimi.

6 commenti

Giacomo · 25 Agosto 2021 alle 6:40 PM

Ma non ha dei requisiti speciali quali iscrizione all’OAM previo superamento di un esame?

    Imperium Double Profit · 25 Agosto 2021 alle 9:48 PM

    Io non l’ho fatta e non mi è stato richiesto da chi mi gestione le questioni fiscali, ma non saprei dirti di più onestamente…purtroppo o per fortuna sono un trader e non un commercialista.

      Giacomo · 25 Agosto 2021 alle 11:56 PM

      Ho capito grazie della risposta. Comunque mi sembra strano perché il codice 66.30.00 è quello delle SGR che hanno la particolarità di “detenere” i fondi esattamente come una banca, che è diverso dalla attività con FTMO che invece sarebbe solo consulenziale.

        Imperium Double Profit · 26 Agosto 2021 alle 8:41 AM

        Mi piacerebbe esserti d’aiuto, ma purtroppo questa è una domanda troppo specifica che andrebbe fatta direttamente a un commercialista…

Giacomo · 25 Agosto 2021 alle 3:33 PM

Leggevo tra i commenti dell’altro articolo circa la difficoltà di inquadrare fiscalmente i profitti derivanti da FTMO. Partita iva ok, ma con quale ateco?

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