Il Trading è un lavoro più sicuro del “POSTO FISSO”

Pubblicato da Marco Belcastro il

“Da grande voglio fare il posto fisso!”

Ti ricorda qualcosa questa esclamazione?

Corretto…l’inconfondibile film di Zalone che ha fatto tanto ridere dal lato comico e al tempo stesso ha sollevato un polverone dal lato socio-morale…

Ma c’è ancora seriamente gente che crede nella bufala del “posto fisso”?

Tra poco illuminerò le menti buie sul concetto del fissismo, ma prima voglio dirti che questo articolo sarà più di un articolo. Questo articolo sarà una dimostrazione quasi matematica per scettici, miscredenti, atei e via dicendo di quello che c’è scritto nel titolo.

La tesi finale di questa dimostrazione che ti consiglio di leggere attentamente e fino in fondo sarà la seguente: il trading è un lavoro più sicuro del maledetto posto fisso!

Parto a gamba parecchio tesa perché è giusto che io lo faccia…

E’ ora di dare UN TAGLIO NETTO, a mho di rasoio di Ockham, a tutte quelle assurde dicerie che ruotano attorno al business online più bello e redditizio che esista!

Ma facciamo un piccolo passo indietro…ti voglio raccontare un attimo la divertente storiella che mi ha portato a DOVER scrivere questo articolo…

Ho scaricato Tik Tok quando è partito il primo lockdown giusto così per gioco, non per pubblicarci contenuto anche perché di contenuti seri sui social ancora non ne sto postando apparte scrivere articoli su questo blog.

Comunque…

Essendo io più interessato a contenuti che riguardano in generale il business online, il marketing e via dicendo, il furbo algoritmo di Tik Tok, quando scrollo la home, mi suggerisce video più attinenti a questi miei interessi piuttosto dei soliti simpatici balletti…e un giorno mi sono imbattuto in un ragazzo che rispondeva a una domanda di un follower rispetto al cosa ne pensa del trading online…

Punto primo: costui non è un trader e sinceramente non sono neanche ben riuscito a inquadrare cosa veramente facesse nella vita, ma vabbè, poco ci importa.

Punto secondo: non capisco perché le persone sentano il bisogno di esprimere una loro opinione su cose che non sanno neanche pronunciare. Insomma, personalmente non so nulla di calcio e, come il buon senso vuole, non cerco di esprimere una mia stupida opinione al riguardo per cercare magari di auto-invitarmi in discorsi altrui e sentire meno il peso dell’emancipazione sociale!

Semplice no?

Invece no…

Cito, parola per parola, quello che disse quel ragazzo perché sono state parole che mi hanno fatto talmente irritare che mi sono rimaste impresse nel cervello: “Penso che…dopo 1) lanciarli dalla finestra e 2) dargli fuoco…sia il modo migliore per perdere soldi. Nient’altro da aggiungere”.

Mannaggia che sofisticatezza inaudita…

Roba da matti dare un minimo di credito ad un’affermazione del genere!

Fosse poi l’unica volta e l’unico contesto in cui io abbia dovuto ascoltare follie simili, allora avrei anche potuto mentalmente sopportarla, ma la verità è che questa è stata la goccia che ha fatto STRARIPARE il maledetto vaso…

Mi ricordo di un’altra situazione del genere ai limiti del paranormale e della fantascienza in cui un altro ragazzo in un video su YouTube diceva che il trading non funziona perché si perdono soldi e basta e al tempo stesso mostrava dove faceva questo trading ovvero dall’home banking del suo account bancario…

MA SCHERZIAMO?!?

Manco l’accortezza di fare finta di farlo seriamente e aprire al momento un demo a caso con un broker altrettanto a caso giusto per fare il video…

Ma di cosa stiamo parlando!?

Il trading non è mica sta pagliacciata qui. Il trading è per gente che lo studia e lo fa seriamente. Prendendosi anche incornate, ma continuando sempre e comunque a rialzarsi in piedi a testa alta!

E poi chiederei a questa gente da quando in qua un business deve andare a cannone subito al buona la prima? Perché parlano tanto di business e fanno tanto gli imprenditori, ma le loro parole mi lasciano incontestabilmente supporre che la loro unica entrata sia con le visualizzazioni…

Quindi va bene rispettare pareri e opinioni altrui, ma questi non lo sono per niente, sono piuttosto un cabarè improvvisato dell’ultimo secondo…quindi ridiamoci su che almeno il sorriso ce l’hanno strappato…ma teniamo sempre il cervello in modalità “on”.

Dunque…

Adesso cerco un attimo di ricompormi, visto che ripetere quella frase mi ha fatto salire ancora più rabbia, e di scrivere un adeguato articolo partendo dal presupposto di essere un trader che non solo fa trading, ma che VIVE DI TRADING, perciò diciamo che il patentino per parlare di questo argomento io ce l’ho.

E ne parlerò in maniera molto “aggressiva” e provocatoria, cosa che penso si sia subito evinta dal titolo di questo articolo, perché il mondo non ha bisogno di parole dolci e gentili per sradicarsi dalla mente determinate infondate credenze come quelle sul trading online, ma ha bisogno piuttosto di un intervento a spada tratta!

>>> La bufala del “posto fisso”

Affronteremo questo delicato topic più sul piano deontologico e quindi ci occuperemo prettamente del significato introspettivo del teatrino del posto fisso, e non sul piano di facciata. Dobbiamo avere l’occhio lungo, la mente aperta e il coraggio di andare oltre le apparenze, oltre la copertina, oltre l’orizzonte finito, oltre il visibile per capire fino in fondo l’importante messaggio di questo articolo.

A questo proposito partirei dicendo che il problema non sta assolutamente nella ricerca di un lavoro in sé o nel bisogno umano di farsi assumere per guadagnare dei soldi, perché questa è invece una cosa nobilissima e che fa indubbiamente onore a una persona rendendola meritevole di rispetto!

Darwin affermava che il lavoro nobilita l’uomo ed è totalmente vero perché dietro alla ricerca del lavoro stanno motivi nobili, quali ad esempio il pagarsi gli studi, il responsabilizzarsi smettendo di dipendere dai genitori, il mantenere una famiglia, il dare un tetto ad una famiglia, il pagare l’università ai figli, eccetera.

Senza scordarci l’articolo 1 della costituzione italiana che esordisce con: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Perciò il punto non è questo e seguimi bene senza fraintendermi.

Una seconda premessa che scaturisce dalla prima è che non è bello giudicare chi ancora crede fermamente nel posto fisso e appena esce fuori un concorso per aggiudicarsene uno, si presenta subito in prima fila. Questo perché non possiamo sapere il reale motivo che spinge una persona al volere il posto fisso…

Magari uno ha avuto un’attività sua per 15-20 anni, poi ha dovuto chiuderla per sto covid-19 e allora si è giustamente rotto le scatole di vivere stressato e vuole assolutamente la tranquillità di uno stipendio a fine mese.

Insomma, il mondo è bello perché è vario…non possiamo essere tutti traders e non possiamo essere tutti imprenditori…ognuno fa le scelte di lavoro che più lo rendono felice!

Arriviamo a un dunque…

Ciò che c’è di completamente erroneo e nocivo è IL CONCETTO del fissismo. Infatti questo concetto si è rivelato più virulento del virus che stiamo combattendo ai giorni nostri!

Periodo di pandemia, posti fissi a gambe per aria…

Non esiste momento storico migliore per scartavetrare il concetto del fissismo.

Il posto fisso di fatto non è mai esistito!

Ma facciamo un passo indietro per esempio all’avvento della digitalizzazione…

Con essa è stato reso chiaro a tutti quanto il mondo del lavoro cambi in fretta senza lasciar alcuna certezza dietro di sé. Basta pensare alle agenzie viaggi: è praticamente una professione scomparsa…che senso ha andare in un posto fisico quando possiamo organizzarci un viaggio intero comodamente da casa?

Oppure guarda questa immagine…

L'effetto del progresso sul lavoro

Non volevo farti focalizzare sul messaggio subliminale ovvero l’evolverti per sopravvivere. Piuttosto volevo che da questa bellissima foto piena di significato ce ne portassimo in tasca l’importanza del cambiamento che non lascia NESSUNA maledetta certezza dietro di sé.

Il mondo del lavoro possiamo immaginarcelo come un Attila: dove passano nuove tecnologie, non cresce più l’erba!

Perciò togliamoci dalla testa sto fissismo malato.

Un concetto nato e cresciuto solo per stordire e imbambolare la massa!

Sai come?

Con una semplice parola: FISSO.

Fisso ti dà garanzia e sicurezza. Fisso ti fa star tranquillo. Fisso ti rilassa. Fisso non ti fa andare alla ricerca di vie d’uscita perché è fisso e ipoteticamente non ne hai bisogno. Fisso vuol dire “stai senza pensieri”.

Ma un quadro sta fisso su una parete per 50 anni, non un posto di lavoro mannaggia!

Il posto fisso è solo una bolla, un teatrino, un “truman show” (è un film, dacci un occhio in un’altra scheda per capirla…). Ed è tutto progettato appositamente per mettere un guinzaglietto alle persone…

Ti faccio un esempio: se devi fare un mutuo in banca per comprarti casa, ti trattano meglio o peggio se c’hai l’indeterminato?

E tu ora mi dirai “ma cosa c’entrano le banche e i mutui?”…

APPUNTO!!!

E’ proprio questo il punto: cosa c’entra l’affidabilità creditizia con il posto fisso?!?

Sulla carta non c’entra nulla perché se sei dipendente di un’azienda, una bellissima azienda, e tra 10 anni chiude i battenti?

Dove sarà più la tua maggiore affidabilità creditizia per continuare a sostenere un mutuo di 20-30 anni?

E non puoi più neanche replicarmi “se vabbè, ma è troppo improbabile che la mia azienda fallisca”…e lo sai perché non puoi più farlo?

Perché sto coronavirus ha reso chiaro a tutti quanto questa improbabilità sia in realtà una discreta probabilità!

Parliamo anche velocemente dei concorsi in comune, provincia o regione…

E se nei prossimi 10-15 anni la robotica raggiunge il culmine del suo sviluppo e quei posti fissi vengono rimpiazzati dai robot?

Senza fare troppo i visionari…insomma direi che è una visione alquanto possibile…e a quel punto tanti saluti al concetto di fissismo!

Per concludere: va bene il posto fisso come lavoro se hai i tuoi motivi (che possono anche essere relativi al fatto che tu abbia una vocazione oppure che tu voglia far felice i tuoi genitori fissati con questa ideologia), ma non farti addomesticare dalla sua facciata restando fermo immobile. Comincia piuttosto a darti da fare in parallelo…

Scavati il tuo tunnel della libertà, la tua via d’uscita…sii paranoico come Escobar che in moltissime delle sue 800 case c’aveva una botola segreta per sgattaiolare via se mai fosse successo qualcosa di imprevedibile.

Il fissismo è fumo negli occhi. Un’illusione. Una balla. Quindi comportati di conseguenza fin da subito e non aspettare che sia troppo tardi per salire sul treno perché poi parte e ti lascia a piedi!

>>> E cosa c’entra il trading con tutto ciò?

Il trading c’entra sotto un duplice aspetto.

Primo: è la migliore tra le tante vie d’uscita economiche che puoi costruirti, quindi il miglior business parallelo che puoi facilmente cominciare.

Secondo: il trading è più sicuro del posto fisso!

Aspetta n’attimo…

Non volevo introdurre il trading in maniera così banale, dicendoti semplicemente che è un business che puoi fare per costruirti un’entrata parallela…

Anche perché altrimenti il titolo sarebbe stato poco coerente con il contenuto dell’articolo e se lo leggesse la mia professoressa delle superiori apriti cielo.

Ciò che volevo esaltare con un titolo tanto provocatorio e con tutto questo preambolo abbastanza aggressivo è la garanzia di avere un amico come il trading.

Sembra uno scempio di livello stratosferico associare l’idea di SICUREZZA al trading perché il trading di fatto è il business più rischioso e meno sicuro che ci sia, ma te ne darò una ragione logica quindi continua a seguire il mio ragionamento.

Innanzitutto il trading non svanirà MAI…pensa che è già stato pesantemente invaso da sistemi robotici, algoritmi ed intelligenze artificiali e comunque i traders autonomi che si guadagnano da vivere sui mercati finanziari ci sono ancora…e non sono diminuiti anzi esattamente il contrario: siamo aumentati!

Il trading non è sostituibile, il trading è seriamente indeterminato…nemmeno durante una crisi globale subisce dimezzamenti o licenziamenti, anzi aumenta la volatilità quindi aumentano le opportunità per fare profitti più consistenti. E nessuno viene lasciato a casa perché, come prima cosa è un lavoro che si svolge per principio da casa…ti basta un computer e una connessione a internet…e come seconda cosa non sei alle dipendenze di nessuno, quindi non ti possono lasciare a casa.

Sei tu che decidi quando, quanto e se lavorare. Non hai orari di lavoro massacranti e non devi spaccarti la schiena per portare a casa la pagnotta.

E qui si apre il sipario ad un nuovo modo per guadagnarsi da vivere, ovvero usando la testa e non obbligatoriamente la forza fisica. Cosa molto difficile da far capire a molti over 50, soprattutto mio padre che ancora pensa che gioco al computer tutto il giorno proprio perché per molte persone è inconcepibile guadagnare senza spaccarsi la schiena, invece posso assicurarti che è molto salutare e divertente.

Bisogna però volerlo davvero e riconosco che non sia una cosa per tutti. Tuttavia io non credo ai fantasmi ma non è che prendo in giro chi ci crede e può a suo modo dimostrarmelo. Quindi se uno fa trading e ci vive, significa che sarà realmente possibile guadagnarsi da vivere col sudore della mente e non del corpo…o sbaglio?

Il trading inoltre dicevo che è il miglior business online che si può cominciare tra le tante possibilità. Ci ho scritto un articolo molto esauriente al riguardo che ti consiglio di leggere, ma comunque qualcosa per rendercene conto la diciamo subito lo stesso.

Non devi fare pubblicità su Facebook, non possono bloccarti nessun account, non hai merci, non hai fornitori, non devi lottare con l’assistenza di Amazon, non devi mandare 200 email al giorno, non devi avere nessun magazzino, non ci sono i resi, NON CI SONO CLIENTI, non devi strutturarti, non devi organizzare e tenere riunioni, non devi obbedire a nessuno, non devi gestire nessuno e non devi stressarti per nessuno…

CI SEI SOLO TU E IL MERCATO!

Altra cosa molto interessante: non servono capitali enormi per cominciare, servono solo i soldi per la giusta formazione che ti consiglierò alla fine di questo articolo.

Molti dicono che è meglio investire sul lungo termine piuttosto che iniziare a fare trading, ma non è vero!

Il punto è che per fare investing fatto bene ci vuole il malloppo da parte e se non l’hai messo da parte in altro modo, allora il trading è perfetto per costruirtelo. Quindi la verità è che nella maggior parte dei casi è meglio il trading dell’investing a meno che tu non abbia già almeno 100’000 euro da parte e allora sì, fai investing.

Questo perché l’investing è troppo lento rispetto al trading. Magari fai anche un 100% con il tuo portafoglio bello diversificato il primo anno, ma il 100% di 1000 euro sono 1000 euro e la fame nel mondo non l’hai risolta anzi te la sei portata a casa. Mentre il 100% di 100’000 euro sono altrettanti 100’000 che in un anno completamente passivi non sono per niente male.

Invece col trading puoi fare molto di più in un solo anno (non in termini di profitti perché non è detto, ma in termini di rendimento) perché è molto più spigliato come business essendo improntato sul breve termine. E poi nel trading il capitale piccolo non è un problema. O meglio: non lo è per chi sa come muoversi. Infatti chi inizia a studiare il trading con me si preoccupa solamente di pagare la formazione, il budget poi lo risolviamo tramite metodi poco conosciuti, ma pazzeschi e chiaramente legali.

Se vuoi conoscere meglio la differenza tra trading e investing, ho scritto questo altro articolo. Se vuoi capire come si fa il trading senza soldi, invece ho scritto questo capolavoro.

Ma non ti conviene mollare adesso perché siamo finalmente giunti al momento di vuotare il sacco…

Cosa c’entra il trading con la sicurezza?

Devi sapere che il trading c’entra molto con la matematica. Anzi, senza di essa probabilmente non sarebbe un business sostenibile, bensì semplicemente GAMBLING!

Inutile star qui a spiegare a chi racconta che la matematica nel trading non serve, quanto invece si sbagli. Sono casi persi e lasciamoli nel loro brodo…

Non sono veri traders coloro che lo affermano, ma semplici scommettitori che magari anche recitano la poesia che il trading non sono le scommesse, ma allo stesso tempo non si rendono consciamente conto che lo stanno trattando come tale.

La verità è che il trading senza matematica è azzardo allo stato puro!

Com’è che c’entra questa matematica col trading?

Un trader, per realizzare l’obbiettivo di vivere di trading, deve sviluppare ed eccellere in 3 macro-aree principali:

  1. Sviluppo e gestione della propria strategia.
  2. Gestione emotiva.
  3. Gestione del rischio.

In più ci sarebbe anche la gestione operativa, ma è una cosa avanzata che ci complicherebbe inutilmente la vita in questo momento.

Velocemente…sviluppare una propria strategia di analisi dei mercati è il primo importante passo. Bisogna essere in grado di capire che sui mercati finanziari si può avere un vantaggio statistico ovvero un modo per leggerli e per operare ciò che vediamo che ci faccia finire il più delle volte in positivo.

La seconda cosa è imparare nel tempo a gestire emotivamente sia le piccole perdite che anche le grosse vincite. Ci vuole un corretto bilanciamento che non ci faccia diventare prede della paura quando perdiamo e che allo stesso tempo non ci faccia esaltare troppo quando chiudiamo operazioni tanto in positivo.

La terza è la più importante ed è il succo di questo articolo…

La gestione del rischio determina la sostenibilità dell’attività di un trader. Se non sei in grado di gestire correttamente il rischio allora sui mercati duri veramente poco.

L’invincibilità e la sostenibilità, per l’appunto, derivano dalla gestione del rischio.

E come si gestisce a livello pratico il rischio nel trading?

Indovina un po’? CON LA MATEMATICA. Più precisamente con statistica e probabilità!

Parlare di “sicurezza” nel trading infatti sembra blasfemo, ma credimi che lo è solamente per chi non è in grado di contestualizzare adeguatamente il concetto di RISCHIOSITÀ all’interno di questa bellissima attività imprenditoriale…e, credimi, non è come pensi…

Imparare a far trading è difficile, ma non impossibile come ti viene fatto insistentemente credere. Scalarlo e ottenere risultati sempre più vistosi è difficile come qualunque altro business. E non è garantito e né veloce il fatto di fare i soRdi…ma una volta che hai appreso PIENAMENTE la skill…

Il rischio diventa un compagno di viaggio perché un bravo trader, come abbiamo detto, eccelle nella sua gestione.

La gestione del rischio è per l’appunto una SCIENZA PROBABILISTICA che dipende da statistica e probabilità, le quali sono branche della matematica (che oltre alla logica sono le due uniche scienze esatte per eccellenza).

Per questi motivi un bravo trader può imparare (chiaramente con il duro lavoro) a rendere le perdite degli eventi ASSOLUTAMENTE TRASCURABILI e questo solo levereggiando la gestione del rischio ovvero statistica e probabilità…il che fa diventare il trading un lavoro di per sé sicuro…basta conoscerne le regole!

Attenzione: parliamo di sicurezza non da un punto di vista dei profitti (qui sì che sarebbe blasfemia allo stato puro), ne parliamo più che altro da un punto di vista della sua INDUBBIA SOSTENIBILITÀ come business!

Sai qual è la regola più importante nel trading? Pensi sia “fare i soldi”? Assolutamente no! La regola N.1 è “proteggere il proprio capitale” e non esiste altro modo per farlo in maniera estremamente affidabile se non levereggiando statistica e probabilità…

Ricapitolando: il trading è un business rischioso certo, ma esistono delle tecniche matematiche per poter DOMARE impeccabilmente questo rischio…ergo il trading può diventare un business probabilisticamente SOSTENIBILE e SICURO…

TESI FINALE: il trading è un lavoro più sicuro del maledetto posto fisso!

Piaciuta questa entusiasmante dimostrazione quasi matematica? Fammelo sapere nei commenti.

E se ti ho messo un po’ di paglia al sederino e sei deciso a cominciare perlomeno a valutare bene questo trading, allora posso consigliarti la migliore accademia che mai potrai trovare. La stessa accademia che ha reso me ed altri centinaia di studenti super profittevoli. Ti basta compilare onestamente e con determinazione questo questionario e poi ne discuteremo meglio privatamente su Telegram.

 

Stai in campana!

Marco, fondatore di Imperium Double Profit.


Marco Belcastro

Trader con un hedge fund a 6 zeri in gestione. Fondatore di Imperium Double Profit. Capitano di uno squadrone di traders fortissimi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.