Quanti soldi servono veramente per fare Trading Online?

Pubblicato da Marco Belcastro il

Una delle domande più attanaglianti che aggroviglia le menti buie e facilmente malleabili dei novizi di questa magnifica attività imprenditoriale (mi riferisco ovviamente al trading online) è: “quanti soldi mi servono per fare trading?” o “quanti soldi dovrei idealmente mettere in un conto trading per iniziare a fare le cose dignitosamente?”.

Il problema di questi dubbi amletici, giusti solo all’apparenza, è che rivelano una scarsissima e molto confusionaria preparazione di base.

E tu mi dirai “ma se son novizi, poracci, è ovvio che non abbiano alcun livello di preparazione”.

Il che è verissimo, ma se il 99% dei novizi si fa queste domande erronee allora vuol dire che qualcuno o qualcosa avrà contribuito a generare questo caos generale…non sei d’accordo?

E la risposta è molto semplice: il web è pieno di informazioni per lo più fuorvianti perché meno persone capiscono seriamente il trading e più benefici ne detraggono coloro che detengono il vero potere direzionale sui mercati finanziari (ci torniamo dopo).

Perciò ho deciso che con questo articolo andrò a chiarificare una volta per tutte l’argomento budget legato al trading.

Seguimi fino in fondo che ne varrà la pena…insomma non parleremo delle solite robe gratuite scontatissime e senza valore, bensì di un piano d’azione preciso e che persegua logica e razionalità.

Infatti con il budget bisogna applicare un PROTOCOLLO A 3 STEP che tra poco ti rivelo gratuitamente anche se non dovrei farlo perché è una cosa che vale moltissimo, ma vabbè…mi piace e sono felice di dare valore ai miei fortunati lettori!

Facciamo un’importante premessa però…

>>> PILASTRO N.1: assimila il contrario di quello che ti dicono

fai il contrario di quello che ti dicono

Lo vedi quello lì nel quadro che va controcorrente?

Ecco, quello devi essere tu…adesso ti spiego come e perché…

Partiamo da qui: il solo fatto di parlare di due fazioni distinte è un errore madornale perché non segue i veri genuini principi dell’investimento del proprio budget.

Molto spesso infatti si distingue subito chi parte con poco da chi parte con tanto e si dice che i primi non devono comunque preoccuparsi perché possono fare ugualmente trading, il che è vero ma non completamente perché mannaggia partono zoppi rispetto a chi c’ha il capitalino…

Insomma chi parte con poco, parte con poco. Quindi può essere bravo quanto vuole, ma, a meno che non si metta a fare il pazzo flippando 1 conto ogni 15 bruciati, i risultati saranno pur sempre scarsi.

Ripeto: eccezion fatta per chi non conosce approfonditamente il risk management e quindi tratta il trading come le scommesse, perciò rischia più di quanto dovrebbe senza seguire alcun piano matematico per la sostenibilità di lungo periodo del suo portafoglio e allora qui sì che si possono fare cifre interessanti…

Ma al contempo se ne possono perdere altrettante ed è molto più facile perdere che guadagnare quando non si ha un piano!

Insomma se parti con 500€ e ti metti a rischiare 25% a operazione, se le becchi qualche soldino interessante cominci a vederlo, ma se non le becchi bruci conti su conti e basta. E staresti trattando il trading come un centro scommesse…

Un risk management sano e che, per esempio, applico sul mio “conto quotidiano” (perché poi ho anche un conto grosso con dentro soldi in gestione di qualcun altro che sfrutto per accumulare denaro e un ultimo molto piccolo dove faccio antimartingala in occasioni speciali ovvero notizie particolari con elevata volatilità attesa tipo elezioni americane qualche giorno fa) è IL FIXED FRACTIONAL METHOD.

Si tratta di una gestione del rischio sul proprio capitale a frazione percentuale fissa. In parole povere, tendenzialmente su ogni operazione rischio in maniera fissa l’1% del mio capitale, tranne se ho un setup high probability dove invece passo al 2%. Chiaramente questo passaggio è ragionato e occasionale e non intacca i principi di fondo del metodo menzionato.

In pratica, seguendo un metodo matematico si rimane in gioco molto più a lungo sui mercati e lo dimostra la matematica: se uno che non è molto capace rischia il 10% su una operazione ha solamente 10 possibilità prima di bruciare completamente il capitale, mentre se uno come me rischia l’1…ce ne vuole ora che lo brucia e infatti non succede.

Ho un netto vantaggio in termini di MARGINE DI ERRORE ed è importantissimo avercelo nel trading!

Perché poi a questo si aggiunge una strategia di analisi ed entrata a mercato studiata con edge statistico ovvero una strategia che mi fa finire in positivo nella maggior parte dei casi (ho un win rate del 65-70% che non è neanche tanto alto). E grazie all’unione di strategia e gestione del rischio, sono in grado di vivere di trading. Questo alla fine è il succo!

Comunque torniamo a noi che sto divagando e magari piuttosto ci scriverò un articolo a sé stante sul risk management e sulla mia strategia di gestione del rischio (sarebbe dunque cosa buona e giusta salvarsi la sezione blog di questo sito tra i preferiti e attivare la campanella per rimanere sempre aggiornato sulle mie pubblicazioni più fresche…che tra l’altro sono tutte molto interessanti e di valore).

Dicevo che non è corretto suddividere chi parte con poco da chi parte con tanto parlando di budget perché il punto non è con quanto partire, ma quale piano d’azione seguire prima di pensare ai soldi da investire!

Quindi il trading non è solo per ricchi e non è inadatto ai più poveri (non è un modo per denigrare, bensì uno stato di fatto…la maggior parte dei traders partono con pochissimi soldi…io stesso sono partito due anni fa con pochissimi soldi), ma il punto non è questo…

Il punto è che bisogna capire che è adatto e ripaga profumatamente solo chi usa la testa, ricco o povero che sia!

E lo scopo di questo articolo è proprio questo: insegnarti un metodo intelligente per approcciare e crescere col trading a prescindere dal budget che di fatto è secondario rispetto alla comprensione profonda degli step ottimali da fare con esso.

Altra cosa che ti dicono in pochi: MAI investire più di quanto si è disposti a perdere in base alle proprie finanze!

Il trading si fa con i soldi che ci avanzano e si comincia pure a fare con i soldi che ci avanzano…

Starai pensando che più continui a leggere e più continui a convincerti che il trading è meglio lasciarlo perdere, ma non temere…il trading si può farlo ad altissimi livelli anche con i soldi disposti a perdere che non si hanno…

Questa frase SEMBRA solamente un paradosso, ma non lo è!

E non è nemmeno un teatrino per poi dirti che puoi usare il conto demo…

Ti immagini che presa per i fondelli colossale sarebbe se alla fine ti dico “guarda, per fare i soldi col trading anche se non hai soldi, basta che apri un conto demo ex novo e selezioni la cifra che più ti fa sentire di avercelo grosso…a quel punto potrai fare cifre assurde anche se non hai molto da investire…”?

Sarei da incarcerare. Ma tranquillo, non succederà!

Qualche altra premessa: al budget non ci devi pensare finché non sarai pronto a passare in un conto reale e, credimi, ne passerà di acqua sotto i ponti ora che lo sarai…

E no, non ti servono 1000 euro per forza, né 5000, né 10’000 e né 100’000…ti serve solamente capire il maledetto processo!

Il trading è un processo. Moltissime parole inglesi che finiscono in “-ing” e che riutilizziamo senza tradurle in italiano indicano di fatto un processo (marketing, opening, backtesting, ecc).

E ancora prima di capire il processo ti serve studiare la giusta formazione che te lo spieghi per filo e per segno perché noi qui oggi parleremo del processo legato al budget, ma attenzione perché rappresenta solo una piccola parte dell’intero processo di trading (anche perché certe informazioni sono molto onerose, cioè costano picciuli).

La prima cosa da fare con il budget nel trading è investirlo per impararlo. Non si impara a padroneggiare una SKILL PER VITA come il trading gratuitamente online!

Gli autodidatti infatti hanno vita breve e anche se ti recitano la filastrocca che il trading non sono le scommesse, inconsciamente quello che fanno sui mercati è scommettere, non speculare razionalmente!

Online ci sono informazioni completamente erronee e nocive e non sono messe lì a caso. E’ tutto un giochino delle grandi banche d’affari affinché abbiano loro stesse facoltà di sapere esattamente come tu ti muoverai sui grafici. E se lo sanno preventivamente, allora sarà molto facile per loro manipolare e spingere il prezzo sul tuo stop loss oppure, se non lo usi perché tu sei figo (se certo…e io allora sono Brad Pitt…), sul tuo livello di stop out e mangiarti un po’ alla volta tutti i soldi.

Infatti quando un autodidatta perde denaro, tendenzialmente all’operazione successiva rischia di più per recuperare di più, ma invece perderà sempre di più. E più perde e più soldi butterà sui mercati per tentare di recuperare finchè non li brucia tutti.

Loro controllano e manipolano anche e soprattutto PSICOLOGICAMENTE!

E nel conoscere per la prima volta queste informazioni puoi avere due tipi di reazione:

  1. sono robe per complottisti…io non ci credo;
  2. sono robe complottiste, ma sarebbe stupido scartarle a priori.

Scegli da che parte stare sapendo che ne deriverà il tuo futuro vivere di trading o meno!

Quindi ora dimmi: senza una formazione adeguata che fine pensi di fare con le informazioni gratuite? Pensi di essere in grado di arrivare un giorno a vivere di trading?

Dunque preferisci ancora chiedermi quanti soldi devi investire per fare trading oppure a questo punto sei più interessato a capire quanti soldi servono per un adeguato percorso di formazione?

Riflettici e se la tua preferenza rimane la prima delle due, allora meglio che smetti di leggere questo articolo.

Comunque rilassati…alla fine ti consiglierò una formazione molto più che adeguata. La migliore a pagamento che esista in circolazione!

E tornando al discorso delle grosse cifre per concludere: anche 10 mila sono pochi se vuoi veramente cominciare a vivere di trading senza dover tassativamente strafare, e con strafare intendo essere obbligato a fare rendimenti superiori al 30-40% ogni mese per metterti in tasca cifre carine e trattare il trading come merita di essere trattato.

Ma dicendoti questo non volevo farti agitare di più, quindi continua a stare bello rilassato che i soldi non sono un problema e ora ti spiego esattamente il percorso a 3 step che faccio fare a chi inizia a fare trading con me (soprattutto quelli senza soldi).

Partiamo a cannone…

>>> STEP 1: backtesta

Il primo step è BACKTESTARE una strategia e un setup di entrata in demo per 30-60 giorni.

Dopo tutta una prima fase di studio teorico (il processo iniziale di LEARNING), arriverà il momento di cominciare a fare sul serio e questo passaggio si manifesta nell’apertura di un conto demo, ma attenzione…

Molti aprono il demo e cominciano a testare a caso figure di mercato, indicatori e altre robettine senza senso simili. Sbagliato! Il conto demo serve per backtestare e sviluppare una STRATEGIA CON EDGE STATISTICO!

Il che vuol dire rendersi conto che il più delle volte che si entra a mercato seguendo il proprio piano di investimento (che chiaramente bisogna costruire) si va in positivo, nonostante le perdite che comunque ci sono, ma sono minori e trascurabili proprio grazie alla strategia.

Una strategia profittevole è la base di partenza ed è la cosa più semplice da costruire in realtà. Infatti anche gratuitamente online si possono trovare e imparare a macchinetta strategie interessanti…cosa che fanno tutti gli autodidatti…ma il problema è che da sola non basta proprio per niente!

Essa rappresenta semplicemente un’ANCORA MENTALE che ti farà rimanere tranquillo e rilassato anche e soprattutto durante i periodi negativi (cosa che ogni singolo trader si ritrova prima o poi a dover fronteggiare).

Infatti dai “periodi bui” se ne esce non rischiando di più per recuperare il capitale perso, ma tenendo bene a mente che le perdite non saranno infinite in quanto si ha per le mani una strategia alla lunga profittevole!

Come elaborarla?

Facendo un mix di due cose:

  1. studiare le corrette informazioni performanti da un’adeguata formazione.
  2. sviluppare le informazioni acquisite SUI GRAFICI facendo tante ore di charting, ovvero sostanzialmente bruciandosi gli occhi su di essi, e affiancandoci il conto demo collegato al myfxbook per poter catalogare ed analizzare ogni singolo frammento di dato che si estrapola dall’applicazione della propria strategia.

Un’altra cosa esistenziale nel percorso che ti porterà effettivamente a capire e a far soldi col trading è: CATALOGARE. Devi documentare ogni tua mossa!

Il trading è un processo che ha molto a che fare con la matematica e non esiste altro modo logico e razionale di levereggiarla se non documentando il tuo viaggio, le tue emozioni, i tuoi errori, i tuoi miglioramenti, i tuoi obbiettivi e via così.

Questa roba qui la capiscono e la fanno in pochi, ma quei pochi che la fanno superano consistentemente in termini di tempistiche e di performance chi non lo fa!

Come si fa concretamente?

Alla vecchia maniera e cioè con un quadernino da 1 euro dell’edicola sotto casa.

Stiamo parlando dell’importanza del TRADING JOURNAL per intenderci…personalmente mi metto ogni sera un’ora prima di andare a dormire ad annotarmi tutte le mie cose ed è un’abitudine che ha segnato dei miglioramenti da gigante rispetto a quando precedentemente lo snobbavo e non lo facevo!

>>> STEP 2: parti con poco

Il secondo step è APRIRE UN REAL e infilarci poco: tra i 300 e i 1000 euro, e farci trading professionale e serio per almeno 30, ma anche 90 giorni.

Il mio consiglio per quanto riguarda il broker è Admiral Markets.

Prima usavo IC Markets, ma da poco purtroppo ha subito delle complicazioni (essendo stato oscurato in Italia) e dopo qualche settimana a testarne diversi, sono giunto alla conclusione che Admiral sarà sicuramente il migliore e più ambito per questo fine 2020 e per tutto il 2021…

Ci ho scritto questo articolo se vuoi delle argomentazioni belle dense e approfondite, altrimenti accedi direttamente ad Admiral Markets da qui per evitare di avere il problema della leva bloccata!

In ogni caso, le cose importanti sono 3 in questo secondo step:

1) Mettere una cifra iniziale che si è disposti a perdere in base alle proprie finanze.

Hai 3000 euro da buttare che non ti farebbe né caldo né freddo perdere e quindi vorresti depositarli subito sul tuo real?

Sinceramente non ha molto senso farlo, però puoi farlo.

Insomma il trading si comincia a fare con soldi che si è disposti a perdere altrimenti l’ansia ammezzerebbe gestione del rischio e gestione emotiva e non si va da nessuna parte!

O meglio: da una parte si va e cioè a bruciare il capitale…

2) Fare le cose fatte bene fregandosene di fare profitti molto molto bassi, il che significa sviluppare un piano di investimento ferreo soprattutto in termini di gestione del rischio e mai, MAI, overlottare ovvero buttare lottaggi spropositati perché magari fai 6 operazioni tutte azzeccate al pip e allora se rischi di più alla settima guadagnerai sicuramente di più.

Questo ragionamento porta alla catastrofe perché ti va bene 1, 2, anche 3 volte…ma alla prima perdita bruci tutto il profitto coraggiosamente fatto e poi, in uno batter d’occhio, anche tutto il resto del capitale che ti rimane non sapendoti gestire…magari continuando a buttare lotti a caso perché “mannaggia deve invertire” e “mannaggia devo assolutamente recuperare”…l’atteggiamento di vendetta nei confronti del mercato in queste situazioni è naturale e automatico e ti farà finire nel baratro più totale…dal quale sarà molto molto arduo risalire…

Mai andare in OVERCONFIDENCE troppo presto…sarebbe come un’eiaculazione precoce!

3) Sviluppare una minima gestione emotiva.

Non ne stai azzeccando una e il tuo conto è sceso del 4%?

Fregatene…tanto sei con un capitale piccolo apposta per questo motivo e staresti perdendo al massimo qualche decina di euro. Ti basta una sola operazione giusta che recuperi tutto e vai anche in profit.

Calma, pazienza e OCCHI SUL PROCESSO, non sul ritorno monetario. Il ritorno monetario è una CONSEGUENZA del processo e non il contrario!

Occhi sulla tua strategia, sul tuo win rate, sul tuo risk management e via dicendo.

>>> STEP 3: tratta il trading come merita di essere trattato

Il terzo step è DEPOSITARE dai 30 mila euro in su se le proprie finanze lo permettono oppure rivolgersi a società prestatrici di capitali ed accedere a conti fino a 80 mila euro (direi anche che sono abbastanza facilmente accessibili…ma la verità è che il livello di facilità per sbloccarli dipende dal tuo livello di esperienza effettiva…).

Nel terzo step bisogna spingere come i forsennati in termini di MINDSET per arrivare allo scopo finale e cioè vivere di trading.

Perché parlo di mindset e non di qualche altra cosa tecnica?

Perché col tempo ho imparato che la crescita del proprio capitale va di pari passo con la CRESCITA PERSONALE!

Non serve a niente il volere di più stando qualche ora in più a grafico…non cambierà nulla. Cambierà se investirai in misura sempre maggiore sulla tua crescita personale!

Quindi bisogna leggere libri, bisogna apprendere, bisogna andare su YouTube e iscriversi ai canali di informazione genuina e così via.

Chiaramente “il passaggio ai tanti soldi” deve essere fatto solo se si è veramente pronti e generalmente faccio una zoom coi miei studenti per capirlo assieme a loro e dare la mia “benedizione” o meno…

All’atto pratico poi qui sorge spontaneo il quesito da un milione di dollari: “ma se non ho soldi né risparmiati e né investiti da nessuna parte perché proprio non li ho, come faccio? Faccio una rapina?”.

Nessun problema perché esiste questo modo appena accennato per FARE SOLDI COL TRADING SENZA SOLDI ed è una cosa che praticamente tutti gli attuali studenti imperiali stanno già applicando (considera che la maggior parte sono ragazzi che ovviamente non hanno molti soldi a meno che non li abbiano già fatti con altri business).

Ci ho scritto l’articolo più di successo in assoluto del mio blog proprio perché le persone apprezzano parecchio il valore inestimabile gratuito quando lo incontrano…

Se vuoi imparare a vivere di trading dunque, queste sono le regole di buona riuscita e sì, assolutamente sì, questo articolo, dovrebbe essere a pagamento quindi gioisci e sii fiero di esser finito per puro caso sul mio blog!

Conclusione definitiva: se vuoi cominciare SERIAMENTE a fare trading non devi porre il tuo focus sul budget, ma sulla formazione e sull’avere a disposizione un mentore con esperienza H24 che come prima cosa ti illumini il cammino, ovvero che ti costruisca un piano d’azione millimetrico ad hoc in modo tale che tu abbia una meta ben delineata e degli obbiettivi intermedi per raggiungerla altrettanto ben delineati!

Esattamente ciò che io faccio con ogni nuovo aspirante trader che inizia questo lungo e laborioso viaggio con me!

Per cominciare ti basta compilare questo questionario onestamente e contattarmi poi in privato su Telegram.

Ci organizzeremo per una prima call completamente gratuita dove ti spiegherò bene come funziona e in cosa consiste la formazione che promuovo e successivamente, se vorrai ufficialmente iniziare, ci sarà una seconda call su zoom dove elaborerò insieme a te un piano d’azione perfettamente cucito sulle tue esigenze e sul tuo livello di partenza per permetterti di sfondare letteralmente i tuoi obbiettivi finanziari nel tempo più umanamente congegnoso possibile.

Ti aspetto.

 

Stai in campana!

Marco, fondatore di Imperium Double Profit.


Marco Belcastro

Trader con un hedge fund a 6 zeri in gestione. Fondatore di Imperium Double Profit. Capitano di uno squadrone di traders fortissimi.

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