Quanto Tempo ci vuole per imparare a fare Trading?

Pubblicato da Marco Belcastro il

Sai qual è la verità?

Che NON esistono delle tempistiche medie ideali che si dovrebbero raccontare al pubblico che sta approcciando questo mondo!

Se io ti dicessi che la tempistica media rispetto a chi ho visto iniziare a far trading con me nell’ultimo anno è DI 6 MESI (compreso pure io che tra l’altro sono stato uno dei più lenti in assoluto)…immediatamente il tuo cervello sta valutando se potrebbe essere sopportabile aspettare 6 mesi prima di vedere risultati…o sbaglio?

E se poi cominci e dopo 6 mesi ancora non riesci ad avere chiaro se il trading è un vero business e se possa essere effettivamente possibile viverci?

E se dopo 6 mesi sei ancora lì a non capire cosa ti manca per essere profittevole in maniera costante nel tempo?

E se dopo 6 mesi ancora non stai guadagnando una lira?

Probabilmente esci fuori di testa, perciò se io ti dessi delle tempistiche allora ti starei semplicemente dando delle false aspettative che comprometterebbero il tuo inizio, il tuo viaggio e la tua meta. In sostanza ti rovinerei…

La tua sete di curiosità svanirebbe sul nascere e assieme a lei anche la tua voglia inconscia di impegnarti e sacrificarti per il risultato. Insomma, tanto sai già come va a finire, perciò che tu ti impegni o meno, oramai qualcuno ti ha convinto che la tempistica è di 6 mesi e 6 mesi dovranno per forza essere!

Capiamoci con questa metafora: se io adesso ti spoilerassi la fine di un film di cui tutti ti stanno parlando bene e che hai in programma di gustarti a giorni, cosa fai?

Come prima cosa probabilmente mi mandi a quel paese e come seconda sicuramente non guarderesti più quel film con la stessa eccitazione e desiderio con cui lo avresti guardato se nessuno ti avesse spoilerato niente.

Riflettici un secondo…poi dimmi con sincerità: sarebbe la stessa cosa?

Secondo me la risposta è no…dunque spero sia chiaro il punto…

In ogni caso non mollare qui la lettura di questo articolo perché ti perderesti l’ESOTERICO SEGRETO DI PULCINELLA per fregarsene altamente delle tempistiche!

Esattamente così…c’è un approccio che tutti sottovalutano e che ci fa completamente dimenticare del fattore temporale, settando in automatico la nostra voglia di impegnarci su modalità “cannone” e via dritti così finchè non sopraggiungono i risultati.

I quali arriveranno punto e basta. Non è questione di “e se non arrivano?”. Arrivano se tu vuoi farli arrivare senza ammettere alcuna altra opzione e soprattutto senza che ogni giorno stai lì a guardare il dannato orologio!

Ma mi sto già sparando troppe cartucce e poi non mi leggi più l’articolo per intero, perciò cominciamo ufficialmente dal principio…dal perché ho sentito la necessità di scrivere questo articolo…

>>> “In 3 mesi lo imparo il trading?”

Ecco perché sto scrivendo questo articolo: per questa domanda sbagliatissima che mi è stata posta veramente troppo spesso negli ultimi tempi. E la cosa mi ha fatto molto rimuginare e riflettere…

Mi sono ripetutamente e seriamente chiesto: e se nel 2020 le persone non avessero ancora capito cosa sia realmente il trading?

Perché non è come iniziare un corso di equitazione o di pittura…è un BUSINESS!

Se tu volessi aprire un ristorante, non staresti a chiederti quanto ci vorrà per andare a ROI, ma ti impegneresti al massimo per riuscirci il prima possibile…perché è la tua attività, la tua sfida, la tua occasione di dimostrare quanto vali e perciò non fallirai!

Anche a costo di farti mesi e mesi di fila a dormire solo 3 ore a notte…in testa avresti un solo pensiero: andrà bene e basta…non c’è di mezzo il fattore temporale perché non conta…dovessi metterci 2 anni, funzionerà. Punto.

Infatti non ti sarà utile nemmeno in questa situazione di chiedere e né di sapere da altri ristoratori quanto ci hanno messo all’inizio per rientrare delle spese e vedere i primi profitti interessanti…perché anche qui potresti compromettere il tuo livello di impegno e determinazione…

E indovina di cosa stiamo parlando? Di un business esattamente come lo è il trading, perciò perché comportarsi diversamente?

Ripeto: il trading è un business!

Il che sembra una frase scontata solo all’apparenza perché poi non tutti, per fare un esempio, tengono traccia delle loro posizioni, dei loro errori e dei loro miglioramenti tramite il trading journal…eppure qualsiasi normalissimo business viene catalogato e documentato dal libro mastro (che tiene millimetricamente traccia di ogni aspetto contabile di un’azienda)…

Quindi, se tutti sanno perfettamente che il trading è un business, perché molti traders non hanno il proprio trading journal e non sanno nemmeno quali enormi benefici scaturirebbero da una sana e precisa attività di catalogazione delle proprie mosse giornaliere sui mercati?

La risposta è che effettivamente molti non trattano il trading come un business anche se sanno perfettamente che lo è. Perciò ripeto che la frase di prima sembra una roba da bacio perugina, ma la verità è che, in fin dei conti, non lo è per niente…

Fatto questo preambolo direi di concentrarci ora sulla domanda di introduzione di questo paragrafo: “in 3 mesi si può imparare il trading?”

La risposta NON è no. La risposta è: DIPENDE.

Certo 3 mesi sono veramente pochi, ma non è impossibile riuscirci…direi che questa è una di quelle classiche situazioni che si definiscono “improbabili, ma non impossibili” proprio perché ci sono veramente pochi casi di successo a sostegno e prova della circostanza, però ci sono.

E te lo dico basandomi su dei fatti concreti…infatti non ti nascondo che alcuni studenti della community di cui faccio parte (tra l’altro cosa molto comune tra i più giovanissimi…17-20 anni) sono riusciti a diventare traders profittevoli anche in questa fulminea tempistica. Quindi esistono dei casi isolati che mi fanno dire che sia probabile impararlo anche in 3 mesi, ma è molto raro e richiede un livello di impegno IMMANE.

Ma non profittevoli da 1000 euro al mese eh. Parliamo di cifre molto, molto ragguardevoli!

Io poi invece ci ho messo un anno e qualche mese…

Quindi come può esistere una situazione ideale a cui tutti possano far riferimento?

La verità è che è altamente erroneo far credere che esista perché non esiste!

Alcuni realizzano cifre importanti in tempistiche ridotte, mentre altri ci mettono un po’ di più ma magari poi fanno molto di più…è tutto molto VARIABILE.

Ti confesso comunque che parlare di cifre non è una cosa che mi entusiasma perché non voglio che le persone si esaltino con le cifre senza comprendere il lavoro e il sacrificio che c’è dietro, ma sappi che eguagliare lo stipendio di un dottore col trading non è una cosa per niente impossibile…anche partendo con capitali bassi e quasi inesistenti!

O meglio: lo è partendo effettivamente con capitali piccoli perché significa che o flippi un conto senza alcuna gestione del rischio (e ti deve andare sostanzialmente di fortuna) oppure non ce la fai.

Però attenzione perché esistono delle opportunità veramente succose per fare soldi col trading anche se si è senza una lira…

Se vuoi approfondire la questione ho scritto l’articolo più di successo del mio blog che puoi consultare da qui (lettura molto consigliata dopo aver finito l’attuale).

Ripeto e ri-sottolineo che non sono robe facili e immediate e che ci vuole una gestione del rischio impeccabile perché giocando a mosca cieca in autostrada come fanno molti presunti traders non si arriva da nessuna parte.

Comunque…potrei darti delle garanzie qui e ora basandomi su quanto ci ho messo io e quanto vedo che ci mettono le persone che mi circondano e facendoti dunque una media “ideale” (come fanno tutti), ma sarebbe una bugia che non mi va di raccontarti.

E’ troppo variabile da persona a persona e dall’impegno e voglia che ognuno ci vuole mettere, i quali spesso dipendono da un grosso “perché” di partenza che a qualcuno lo fa spingere come un dannato, mentre a qualcun altro non lo motiva abbastanza e lo fa andare un po’ più tranquillo!

La verità è che ognuno ci mette IL SUO TEMPO.

In ogni caso mi permetto di fare delle proiezioni (in termini di obbiettivi, non in termini di garanzie eh…occhio che c’è una bella differenza!) a chi comincia con me al momento del secondo “appuntamento”…al primo rispondo alle domande e sciolgo i dubbi, mentre al secondo elaboro un piano d’azione personalizzato insieme ad ogni nuovo studente.

Per me è molto importante che chi parte con me, parta con FOCUS e preparazione.

Niente nebbia all’orizzonte…quella la lasciamo agli artisti e ai bungee jumper. Io voglio che ognuno abbia un percorso BEN DELINEATO e chiaro in testa prima di partire…anche perché mi sono accorto che la cosa genera risultati nettamente migliori!

Comunque, dicevo, al secondo appuntamento faccio delle proiezioni sulle tempistiche, basate chiaramente sulla persona. Quindi ognuno mi espone esigenze, problematiche, livello di partenza, dubbi, perplessità e anche obbiettivi e motivazioni, e poi in base alla mia esperienza sono in grado di mettere giù un PIANO D’AZIONE PERSONALIZZATO sia in termini tecnici (quindi cosa, come e in che precisa sequenza fare le cose) che anche in termini temporali.

Ed è nettamente diverso dare dalle tempistiche in una prospettiva di questo tipo…perché se abbiamo detto che i tempi variano da persona a persona, allora conoscendo un attimo meglio la persona si può effettivamente buttare giù nero su bianco qualche scadenza razionale, ma in altro modo le trovo solamente delle antipatiche prese in giro…

E comunque è una cosa che mi sta piacendo moltissimo fare perché uno studente che mi parte con focus è uno studente di per sé già profittevole. Anche perché ognuno poi lo continuo a seguire giorno per giorno tramite Telegram.

A questo punto forse ti stai chiedendo come sia possibile che io ci abbia messo poco più di un anno e invece chi inizia a far trading con me ci metta molto di meno…?

Beh la risposta è molto semplice: io non avevo un trader profittevole disponibile H24 su cui far pieno affidamento, mentre loro sì (che sarei io). Il punto qui non è dirti che sono profittevole e quindi sono figo perché non interessa a nessuno…il punto è che ho fatto un percorso dove ho incontrato ostacoli, paure, problemi, rotture di scatole e via dicendo…cose che ogni trader deve affrontare durante il suo viaggio…e avere qualcuno che ci è già passato e che sa esattamente cosa farti concretamente fare per superare ogni singolo intoppo…direi che non ha prezzo! Le tempistiche chiaramente si ottimizzano a dismisura e addirittura si molto più che dimezzano!

O forse ti stai chiedendo come fissare il primo “appuntamento” con me? Aspetta fine articolo (che comunque manca poco) e lo saprai.

Ma com’è che facciamo a toglierci dall’anticamera del cervello il pensiero erratico delle tempistiche rimanendo focalizzati esclusivamente sul percorso da fare, sul come farlo e sul metterci impegno?

Beh secondo me un modo c’è e ora te lo spiego…

>>> Come NON preoccuparsi del tempo che ci vuole per imparare a fare Trading?

Esiste un metodo risolutivo di natura esclusivamente astratta, un metodo di approccio puramente mentale. Alla fine è sempre da qui che parte tutto ed è sempre il mindset a determinare la svolta decisiva in un percorso di business!

Le competenze tecniche rappresentano solamente il 20% del successo…è il mindset che caratterizza l’altro 80…perciò parliamone…

Partirei da qui: le maledette tempistiche in realtà sono un non-problema!

Insomma, anche se ci mettessi un anno o più a diventare profittevole, ti chiedo quale sarebbe il vero problema?

Perché sto problema delle tempistiche è una semplicissima sega mentale…

Il primo punto interiore di svolta è che DEVI ANDARE ALL-IN!

Meglio farsi 2,3,5 anni all-in per poi vivere la vita dei tuoi sogni, oppure una vita intera di lavoro senza libertà, sempre con l’acqua alla gola, piena di sofferenze, rotture di scatole e via dicendo?

2 anni di trading (compreso il tempo per impararlo) valgono come 20 da dipendente.

Quindi 2 anni, a conti fatti, che cosa sono? Non sono nulla.

Ti faccio questo discorso perché capire il VALORE di sviluppare una skill per la vita come il trading è una cosa che non ha prezzo, né in termini monetari né in termini di tempo!

Quindi non focalizzarti sul tempo, ma sul se per te ha veramente valore vivere una vita senza catene grazie al trading.

Le vere domande spirituali che devi porti sono dunque queste:

  • Quanto sono disposto ad impegnarmi per diventare un trader?
  • Quanto è importante per me arrivare a vivere di trading?
  • Quanto sono disposto a sacrificarmi per questo obbiettivo?

Lo so cosa ti frulla in testa…

Ti serve sapere le tempistiche perché così ti fai due calcoli su quanti soldi ti usciranno (tra formazione e via dicendo) e dopo quanto tempo comincerai a vedere un ritorno sull’investimento. In questo modo, capisci subito se puoi permettertelo e se ne vale la pena.

Chiaro come il sole, ma completamente erroneo!

È giusto che tu abbia il focus sul ritorno monetario, ma qui non stiamo parlando di robe facili, veloci o automatiche che ti danno qualche piccola soddisfazione nel breve termine e tanti saluti.

Qui stiamo parlando di stravolgere la tua vita economica. Parliamo di lungo periodo, quindi visualizzalo per un momento…

Immagina, ad un anno da adesso, di essere un trader profittevole, di avere la libertà che ne consegue, di poter lavorare solo per te stesso, di andare in vacanza molto più spesso oppure di vivere perennemente in vacanza se è una cosa che ti motiva di più (per molti della community è già realtà), di poterti permettere il leasing per guidare una bella macchina, di avere più tempo per stare con la tua famiglia…riesci a vederlo nitidamente?

Quindi ti chiedo di nuovo: che valore ha tutto questo per te? Cosa sei disposto a sacrificare per realizzare questi obbiettivi?

La mia risposta quando cominciai, fu: TUTTO. Non avevo 8 ore al giorno per studiare il trading, ma mi sono organizzato e le ho fatte saltare fuori. Mi svegliavo tardi, così ho cominciato a svegliarmi molto presto. Perdevo tempo sui social, ora quando lavoro il telefono è in modalità “non disturbare” (cioè praticamente ci rimane tutto il giorno). Non leggevo mezzo libro manco se mi puntavano una pistola in testa, ora leggo tantissimo e se non mi ricordo certi pezzi importanti mi arrabbio con me stesso…

Sono andato all-in senza sapere se ce l’avrei fatta o meno…dovevo farlo e basta perché ero motivato a farlo: i miei obbiettivi avevano per me un valore inestimabile.

Così ho stravolto la mia routine perché il primo passo per realizzarsi è cambiare le proprie abitudini, ancora prima di avere i risultati altrimenti questi non arrivano.

Ciò che ti appena detto, credimi, vale oro…

E ora, a distanza di più di un anno e mezzo (oramai quasi 2), mi merito una pacca sulla spalla perché tutti i sacrifici che ho fatto hanno portato i loro frutti funesti.

Quindi lascia perdere il tempo, concentrati su degli obbiettivi concreti, obbiettivi che ti facciano passare le notti in bianco col sorriso, visualizzali, scomponili, attribuiscigli valore e urgenza e solo poi agisci.

Ma se agisci, fallo con tutto te stesso e vedrai che le tue tempistiche saranno fulminee!

E questo direi che è un primo giochino mentale molto funzionale e performante per sradicarsi dal cervello il pensiero del fattore temporale, ma non finisce qui…passiamo al secondo a cui voglio giungere tramite un aneddoto abbastanza interessante…

Tempo fa, parlando con un amico che mi chiedeva come ho fatto a raggiungere determinati risultati ecc., mi ricordo nitidamente che saltò fuori una questione centrale estremamente dolente che voglio riportarti per fare assieme una bella riflessione conclusiva al riguardo.

E fidati se ti dico che se capisci questa cosa qui, te ne uscirai da questo articolo tutto scombussolato, ma allo stesso tempo con una visione delle cose completamente nuova e nettamente più razionale rispetto al VERO motivo per il quale hai digitato su Google “quanto tempo ci vuole per imparare a fare trading” e sei finito poi su questo articolo…

La questione che saltò fuori si può riassumere in una mini-serie di domande: “Ma come facevi a sapere che ce l’avresti fatta? Cos’è che ti ha fatto continuare a provarci nonostante i primi conti bruciati? Insomma perché una persona dovrebbe iniziare un percorso molto laborioso e complicato senza alcuna garanzia di riuscita e dall’altro lato con la possibilità di perdere un sacco di soldi e di tempo inutilmente?”.

Diamine è proprio questo il punto!

Alla fine non ce ne frega niente delle tempistiche…

Il punto è che quando vogliamo sapere quanto tempo ci vuole, pur sapendo già che non nessuno potrà mai darci delle tempistiche precise e affidabili…in realtà VOGLIAMO AVERE DELLE GARANZIE! Eccolo qui il problema: vogliamo le garanzie perché siamo abituati a volerle…addirittura la società stessa ci ha abituato a volerle con la bufala del posto fisso e via dicendo! Ma il problema è che non esistono garanzie…ed è proprio per questo che solo l’1% ce la fa…sono veramente pochi coloro che hanno il coraggio e la determinazione di comprare UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA per il mondo del business!

(Tra l’altro che perle che mi stanno uscendo…)

Il vero segreto per farcela sta nel nostro approccio mentale.

Infatti la mia risposta fu: “Non erano questioni che mi toccavano…pensavo che ce l’avrei fatta e basta”.

Sembra una frase per soli gladiatori, ma la verità è che quando si parte non esiste il “vabbeh io ci provo e se non ce la faccio almeno vivrò il resto della mia vita sapendo di averci provato”.

Pensala così e fallirai sicuramente!

Dopo ogni singolo fallimento invece, ci si rimette in sesto e si riparte. Fine della storia.

Bisogna vivere ogni ostacolo e fallimento come un passettino sempre più vicino alla meta perché a quel punto l’unico tuo pensiero sarà “ma se mollo adesso che ho avuto questo problema e questo fosse in realtà solo l’ultima tappa prima del traguardo?”.

Ogni volta che ho bruciato un conto o fatto qualche cavolata difficile da sopportare pensando di mollare, mi ripetevo semplicemente “e se questo fosse l’ultimo ostacolo e mollo proprio a un centimetro dalla fine? Non posso mollare adesso!”.

Da ogni fallimento bisogna avere la spina dorsale di estrapolare un insegnamento, di capire l’errore, memorizzarlo, interiorizzarlo ed evitare di commetterlo nuovamente. E’ tutta esperienza alla fine.

Ora…quando ascoltavo questi discorsi diversi anni fa pensavo fossero semplicemente chiacchiere sterili e precostruite…giusto da ripetere per fare bella figura…ma quando poi mi sono messo a leggere e studiare il funzionamento della mente, ne ho compreso la loro profonda utilità…

Per non parlare di quando mi sono messo ad APPLICARLI…è lì che seriamente qualcosa ha cominciato passo dopo passo a cambiare!

Arrivato dunque alla conclusione di questo articolo, ti dico: APPLICA.

Portati in tasca questi discorsi, interiorizzali per qualche momento, ma poi diamine applicali oppure sarà semplicemente un’ulteriore lettura completamente inutile e senza valore come tutte le altre…

A-P-P-L-I-C-A.

Non lasciarteli scivolare addosso o il tempo che hai impiegato per concludere questa lettura sarà esclusivamente tempo sprecato!

Detto questo…per iniziare a far trading con me, conoscere dettagliatamente come funziona l’accademia che mi ha reso profittevole e avere, tramite me, il tuo percorso personalizzato e super millimetrico per passare da zero a profittevole…allora devi fare una semplice azione: compilare onestamente questo questionario e seguire poi le istruzioni a schermo per sbloccare il mio contatto privato su Telegram.

Questa azione rappresenterà il tuo primo vero passo verso l’applicazione di quello che abbiamo visto in questo articolo perché significherà che sei veramente intenzionato a fare le cose sul serio, perciò ora sta a te…io ti aspetto.

 

Stai in campana!

Marco, fondatore di Imperium Double Profit.


Marco Belcastro

Trader con un hedge fund a 6 zeri in gestione. Fondatore di Imperium Double Profit. Capitano di uno squadrone di traders fortissimi.

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