TradingView: la Guida Definitiva alla Piattaforma di Analisi N.1 al Mondo

Pubblicato da Marco Belcastro il

Stai cercando di capire dov’è che tutti i traders forti che vedi su Instagram o YouTube si mettono a fare analisi?

O magari hai già capito che si tratta di TradingView e vorresti però approfondire e capirne dettagliatamente il funzionamento per diventare bravo e spigliato come loro?

Perfetto, sei nel posto giusto (e lo saresti in ogni caso…)!

Infatti in questo articolo ci occuperemo giusto brevemente delle questioni introduttive noiose perché voglio dare più spazio possibile alla comprensione profonda nell’uso della piattaforma.

Ma prima di partire a cannone vorrei distinguere alcune questioni molto importanti per i più principianti…

>>> Che cos’è TradingView?

Dunque, TradingView è una piattaforma di analisi alternativa rispetto alla classica MetaTrader e indubbiamente più funzionale!

Certo su MetaTrader (come anche su cTrader), si può fare analisi, ma dire che la faccenda sia a dir poco macchinosa sarebbe come fare un complimento…

Personalmente MetaTrader la uso semplicemente per impartire i miei ordini a mercato. Stop. E’ molto molto faticoso, lento e complicato farci pure analisi.

Per questo c’è TradingView.

Innanzitutto distinguerei il fare analisi dall’eseguire ordini a mercato. L’analisi è un processo che porta ad avere un’idea su come tradare una determinata situazione di prezzo su un determinato asset. Dall’analisi all’esecuzione però non ci si arriva in maniera meccanica…

Posso farmi un’idea su dove potenzialmente entrare long o short per esempio su euro-dollaro e avrei la mia bella analisi, ma se poi il prezzo arriva nella mia potenziale zona di entrata con una price action che mi lascia presagire un’invalidazione della mia analisi, allora non entrerò a mercato altrimenti mi prenderei uno stop stupido. Ecco perché tra analisi ed esecuzione ci passa un treno di mezzo!

Piuttosto, una volta che il mercato arriva nella mia potenziale zona di entrata, andrò a valutare ulteriormente la situazione del prezzo e se ciò che vedo effettivamente rispetta il mio piano allora farò la mia entrata…

Una cosa molto importante che ripetiamo alla nausea nella nostra community è: TRADA QUELLO CHE VEDI E NON QUELLO CHE SENTI!

Non mi dilungherei oltre anche perché se sei troppo novizio probabilmente non mi stai capendo perciò passiamo a ciò che ti interessa…

Che differenza c’è tra piattaforma di analisi, piattaforma di negoziazione e broker?

La piattaforma di analisi è un luogo dove fare le proprie analisi, quindi un programma che ti fornisce gli strumenti per poterla fare tipo il Fibonacci, le trendline, le semirette, i rettangoli, gli indicatori da poter piazzare a grafico e così via, ma cosa più importante: deve essere fluida!

La piattaforma di negoziazione invece è il luogo dove andare a impartire gli ordini a mercato, quindi dopo aver fatto le tue valutazioni sulla piattaforma di analisi, per tramutarle in realtà, ti serve un programma per negoziare effettivamente la tua idea di trade (e ricorda sempre la differenza tra analisi ed esecuzione…). Qui vai sostanzialmente a settare i tuoi stop loss, i tuoi take profit e i tuoi eventuali livelli di entry se vuoi piazzare degli ordini pendenti oppure senza entry se vuoi eseguire subito a mercato.

Infine il broker è anch’esso di fatto una piattaforma, la quale ti fornisce a sua volta la piattaforma di negoziazione di sua proprietà da collegare al tuo conto per poter effettivamente tradare. Senza un account con un broker, che deve essere affidabile, la piattaforma di negoziazione è inutile e senza di essa non si può fare trading.

Magari vuoi essere illuminato un po’ meglio su quest’ultima distinzione e, perché no, anche su quale sia il miglior broker in circolazione per cui optare e per non pagare a caro prezzo un’eventuale scelta inesperta…a questo proposito ho scritto questo articolo molto dettagliato e interessante che ti consiglio di cominciare ad aprirti in una nuova scheda e di leggerlo subito dopo aver finito con l’attuale.

Detto questo, vediamo i numeri di TradingView…

Ti mostro questi numeri per arrivare a inquadrare ancora meglio TradingView…infatti qui salta fuori la questione della comunità…cosa che trasforma questo strumento di analisi in un qualcosa di molto più profondo, utile e avanzato…

Praticamente TradingView è il social dei traders!

Ciò che rende questa piattaforma così ambita e famosa è la sua natura da social network.

Infatti le idee di trade che scaturiscono dalle nostre analisi possono essere condivise, come se fossimo su Instagram a condividere una foto oppure una storia, solo che qui ci sono altri traders con cui interfacciarsi. Si può mettere like, commentare, scrivere in privato e via dicendo…esattamente come su Facebook o Instagram, ma la cosa cool è il fatto di trovare altre persone con la passione per il trading!

Se la cosa ti sta entusiasmando, allora continua a seguirmi perché in questa guida ti spiegherò bene anche come si pubblica un’idea di trade su questa piattaforma…

Per concludere direi che si tratta della migliore piattaforma probabilmente al mondo per fare analisi grazie alla sua completezza e fluidità in termini sia di personalizzazione che di strumenti (compresi gli indicatori).

Vediamo subito dunque come ci si può iscrivere gratis…

>>> Come iscriversi e iniziare a usare TradingView gratuitamente?

Ti consiglio di crearti subito l’account gratuito in modo tale che durante lo svolgimento e l’evoluzione di questa guida potrai applicare parallelamente tutto ciò che vado a spiegarti. Chiaramente l’applicazione pratica è l’unico trucco di magia nera per imparare a padroneggiare l’utilizzo di un qualsiasi strumento (e TradingView non è da meno). E poi questo articolo ti ricordo che sarà lungo e dettagliato in quanto estremamente pratico, quindi perché non sfruttare il tempo di lettura per imparare subito a usarlo facendo pratica insieme me?

Ecco come fare: clicca su questo link e poi seleziona “Vedi abbonamenti” (e accetta anche i cookies)…così:

Successivamente seleziona “Inizia ora” sotto al piano Basic per creare il tuo account in maniera completamente gratuita e infine dovrai semplicemente seguire le istruzioni a schermo per completare la creazione del tuo account direttamente tramite Google oppure in qualsiasi altro modo tu preferisca.

Dei piani a pagamento ce ne occupiamo alla fine di questo articolo perché sono molto convenienti e possiedono delle funzionalità addizionali veramente utili…

Comunque…una volta fatto, o verrai reindirizzato automaticamente dentro il tuo account TradingView oppure dovrai andare sul sito ufficiale, cliccare su “Accedi” e fare l’accesso con le credenziali appena impostate.

Ti ritroverai in una schermata di questo tipo:

Di tutto il menù orizzontale a te interessa solamente la sezione “Grafico”, quindi cliccaci sopra e boom, eccoci nel tuo personale ufficio virtuale di analisi.

Un’altra unica sezione del menù discretamente interessante è “Idee” ovvero la prima…

Praticamente qui è come se fossi nella home di Facebook. Vedrai le idee di trade condivise, gli autori, quelli ipoteticamente più attivi, seguiti e forti e via dicendo.

La sezione è suddivisa, come puoi notare, in categorie in base a dove un’autore va a pubblicare la sua idea. Dopo le vediamo meglio perché sono le stesse categorie che dovrai selezionare tu quando condividi un’idea…

Ma ora fissati bene in testa un fatto imprescindibile: il mondo non è pieno di traders profittevoli, quindi la maggior parte di quelle idee saranno analisi molto basiche e molto poco performanti!

Anche io all’inizio pubblicavo giusto per far vedere che riuscivo a mettere insieme due linee, due rettangoli e un Fibonacci…in seguito, dopo che ho cominciato ad avere risultati, mi sono messo a condividere giusto qualcosina di interessante per farmi bello e per farmi conoscere…ma quando poi hanno cominciato a scrivermi continuativamente che le mie analisi erano belle e che me le avrebbero pubblicate nell’editoriale (dove si ha nettamente più visibilità), ne ho condivise poche altre e poi basta…

Vuoi sapere perché ho smesso?

Sostanzialmente perché sono paranoico…insomma avevo cominciato ad essere profittevole già da un po’, ma quando le pubblicavo andavano a stop…assurdo…così ho pensato “ma non è che succede perché ste analisi me le guardano milioni di persone e se milioni di persone possono finire in profitto allora la situazione verrà certamente manipolata?”…dunque ho smesso!

Lo so che penserai che è eccessivo, ma sinceramente, dopo che ho smesso, la mia equity ha ripreso la sua normale arrampicata verso l’alto…quindi, paranoia esagerata o meno, una correlazione seppur infima l’ho sentita e dunque mi sono comportato di conseguenza per tutelarmi.

In ogni caso, pubblicare ogni tanto qualcosa ci sta…o comunque pubblicare anche tanto, tipo 2-3 analisi al giorno…nessun problema…la cosa importante secondo me è non mostrare livelli di entry, di stop loss e di take profit precisi perché ti freghi da solo…piuttosto fai vedere quella che è la tua analisi a grandi linee con spiegazione, a grandi linee anche lei, annessa e via…

Tutto questo per dirti di dare un occhio alle “Idee” all’inizio giusto per vedere come funziona e farci una “passeggiata virtuale”, ma per il resto devi lasciar perdere.

Soprattutto NON devi assolutamente andare sull’editoriale per confermare le tue visioni e le tue analisi! Questo sarebbe un peccato capitale! Non troverai le persone giuste che possano confermare o meno le tue idee e poi un bravo trader non si fa influenzare da nessuno! Prende e cammina diritto per la sua strada coi paraocchi!

E questo è un concetto importante perché va bene seguire e ascoltare per esempio il proprio mentore, ma è anche vero che dopo un po’ bisognerà staccare anche quel cordone ombelicale e andare proprio via dritti da soli…ma questo non significa che ad un certo punto nel trading si smette di imparare perché non esiste, nel trading si è studenti a vita…quello che volevo dire ha solamente a che fare col fatto che prima o poi bisogna completamente slegarsi dalle idee altrui e mantenere il focus solo sulle proprie!

Detto questo, torniamo all’interno del grafico e diamogli un nome…

Vai su quella voce che ti ho cerchiato nell’immagine e nel menù che ti appare dovrebbe spuntarti non “Rinomina”, ma qualcosa di diverso per dargli effettivamente un nome e daglielo. Il nome poi rimarrà fisso lì in alto affianco alla nuvoletta con la spunta in mezzo (come io c’ho: “MyWindow”).

Nella versione gratuita hai una sola schermata grafico, ma basta e avanza non ti preoccupare…

>>> Come personalizzare la visualizzazione del grafico su TradingView?

E’ arrivato il momento di immergerci nel vivo di questo articolo e di conoscere dunque approfonditamente la piattaforma…

Direi di partire dalle basi con la personalizzazione del grafico. Più specificatamente ti faccio vedere come modificare i colori delle candele e dello sfondo.

Col destro del mouse clicca sul grafico e poi seleziona la voce “Impostazioni” giù in fondo…ti si dovrebbe aprire un pop-up del genere:

Come puoi notare, a fianco alla voce “corpo” vai a dare i colori ai corpi delle candele. Io ho switchato da poco a una visualizzazione così particolare perché l’ho vista ad uno fortissimo della mia community e gliel’ho copiata senza pudore…e devo dire che prendo più pips con questi colori…

In ogni caso ti consiglio di settare “bordi” e “ombra” di colore nero pieno così vedi più nitidamente le candele, il che facilita l’analisi della price action. Senza i bordi e le ombre neri l’occhio tende leggermente a disperdere informazioni importanti sulle candele…o meglio: questa è la mia esperienza, perciò fai delle prove e scoprirai se per te sarà lo stesso oppure no e poi deciderai.

Come seconda cosa andiamo a personalizzare lo sfondo semplicemente selezionando la voce “Stile” dal menù verticale sulla sinistra dello stesso pop-up…

Qui come sfondo ti consiglio un gradiente piuttosto che una tinta unita, ma stessa cosa di prima: è soggettivo, quindi prova e poi vedi cosa piace di più al tuo di occhio.

Un’unica cosa importante è di non usare colori troppo accesi perché poi il tuo cervello si frigge se devi passarci ore e ore ogni giorno sui grafici.

Ora vediamo come ricercare il grafico dei vari asset…

Molto semplice, nell’angolo in alto a sinistra della tua schermata hai il nome dell’asset attuale che stai visualizzando, ci clicchi sopra e ti si apre la seguente finestra:

All’interno della barra di ricerca ora puoi ricercare qualsiasi asset tu voglia. Puoi fare ricerche filtrate anche per mercato finanziario semplicemente selezionando, sotto alla barra di ricerca, il mercato effettivo in cui stai facendo la tua ricerca.

A volte infatti capita di conoscere un determinato asset con una certa sigla che magari è quella che ti dà il broker e poi però su TradingView il nome è completamente diverso, perciò sarà utile fare ricerche filtrate e consultare i risultati simili per trovare quello che effettivamente stiamo cercando.

Se invece vuoi crearti una “Watchlist”, ovvero una lista consultabile velocemente di asset che guardi e operi spesso, allora dobbiamo allestirla sulla destra della schermata…ma come?

Clicca sul “+” nell’angolo in alto a destra, poi scrivi i nomi degli asset che vuoi aggiungere in questa tua “lista preferiti” e mano a mano che li trovi e li selezioni vedrai che la tua colonna di destra si popolerà dei tuoi eletti…

Ma queste sono solo robe da nulla…passiamo a quelle un po’ più serie…

>>> Panoramica degli strumenti più importanti di TradingView

Facciamo ora una panoramica degli strumenti…

Partiamo dal menù orizzontale in alto…

Come prima cosa ci esce il nome dell’asset di cui stiamo visualizzando il grafico a schermo (in questo caso dollaro-franco svizzero). E l’abbiamo già visto nel precedente paragrafo.

Subito dopo c’è il TimeFrame selezionabile (in questo caso H4).

Come si fa a visualizzare i TF preferiti direttamente sulla barra orizzontale? Basta semplicemente cliccare sulla spunta a lato della sezione per far spuntare un menù a tendina con tutti i TF e successivamente selezionare la stellina a fianco di quelli che si vogliono in prima linea.

H3, H2 e m45 sono TF disponibili solo per la versione a pagamento in quanto TimeFrame estremamente importanti. Personalmente mi sono utilissimi per fare analisi e backtest.

E non finisce qui…con la semplice versione PRO si possono aggiungere anche tutti gli altri TimeFrame che si vogliono, nella maniera più personalizzabile possibile…guarda:

Qui per esempio ho aggiunto manualmente m10, H8, H10, H12, D3 e 3M…e a parte il fatto che sia “figo” averli, ti posso assicurare che diventano esistenziali per fare backtest sempre più precisi…e fare backtest è vitale per migliorare nel trading!

Come si aggiungono i TimeFrame personalizzati?

Così:

Clicca la freccetta verso il basso affianco dei TF e poi ti appare sotto questa piccola sezione dove puoi inserire manualmente per esempio minuti, ore, giorni, settimane, mesi o range e davanti il numero…tipo 17 minuti e poi ti basta cliccare su “Aggiungi” e il gioco è fatto!

Chiaramente questa questione qui è disponibile solo dalla versione PRO in su…

Dopo il TF, abbiamo il tipo di grafico quindi per esempio: a candele, a Heikin Ashi, a linea, a barre, ecc. Personalmente mi servono solo i primi 3, quindi stessa cosa di prima: menù a tendina e poi si spunta la stellina a fianco di questi 3 affinché io possa visualizzare direttamente solo quelli al posto ogni volta di andare sul menù e poi selezionarli.

Poi ci sono gli indicatori per gli analisti tecnici accaniti (in senso buono ovviamente)…

Io c’ho questi che vedi salvati come preferiti, ma la verità è che non li uso tutti e non li uso neanche più di tanto. Mi servono le medie mobili esponenziali a 50 e 200 periodi come conferma per il mio setup di entrata, quindi ce le ho sempre fisse sul grafico. A volte uso l’RSI come conferma in più, ma raramente. Infine ultimamente sto usando abbastanza i volumi (l’indicatore apposito si chiama “Profilo volume”), perciò li lascio fissi anche quelli sotto al grafico, anche se mi è nettamente più utile il “Volume di sessione” (e che infatti uso maggiormente) che però è disponibile solo per le versioni di TradingView a pagamento.

Il “Volume di sessione” in ogni caso lo trovi cliccando sulla “f” e poi andando nella sezione “Profilo volume” che è l’ultima in basso del menù verticale di sinistra…qui troverai gli indicatori migliori possibili sui volumi (infatti sono solo per versioni a pagamento).

Comunque ti ho condiviso lo screen della lista affinché tu possa prendere spunto riguardo a quali indicatori salvarti in questa sezione essendo questa mia lista abbastanza completa di tutti i più importanti (sicuramente me ne sto dimenticando qualcuno, ma almeno hai una bella lista discretamente corposa). Per cercarli, salvarli e avere anche tu un elenco preferiti, devi cliccare sulla “f” e poi scrivere, nella barra di ricerca che ti appare, i nomi degli indicatori che vuoi nella tua personale lista. Una volta trovati, segnali con la stellina gialla a fianco ed è fatta!

Come ultimo strumento interessante della barra orizzontale alta ti segnalo il “Replay”…assolutamente vitale per backtestare le proprie strategie di investimento…anche se solo per versioni a pagamento.

Se vuoi capire cosa sono e perché è importante fare i backtest di una strategia, allora ti consiglio di leggere questo articolo in cui parlo molto approfonditamente dell’argomento budget…uno dei miei articoli più di valore in assoluto…

Comunque…il replay è all’atto pratico una barra verticale rossa che applicata su una specifica candela del grafico nel passato ti cancella in automatico tutte le candele future in modo tale che, per l’appunto, tu possa BACKTESTARE!

Ora vediamo il menù verticale a lato…

Sostanzialmente lì ci trovi i VERI strumenti per fare analisi fatte bene.

Infatti ci sono il Fibo, le trendline, le semirette, le onde di Elliot, il ventaglio di Gann, il Pitchfork, i rettangoli, lo strumento per valutare il risk reward, il righello per misurare i pips e via all’infinito.

Ti riporto questo esempio puramente a scopo descrittivo (anche perché io non faccio analisi così):

Innanzitutto il grafico è troppo pieno di strumenti un po’ casuali e si fa fatica anche solo a capire, figuriamoci ad analizzare…ma ti ripeto che ho buttato dentro un po’ di cose solo per poterti spiegare più strumenti possibili al posto di dirti due cose in croce.

Partiamo…

Al numero 1 abbiamo la modalità di visualizzazione del puntatore del mouse sul grafico (croce, punto, freccia o cancellino). Personalmente utilizzo il “punto”.

Al numero 2 abbiamo già un po’ più di cose delle quali ti nomino e spiego solo quelle che effettivamente utilizzo. C’è chiaramente la trendline per fare tu sai cosa. C’è l’angolo trend che è uno strumento molto interessante per valutare l’inclinazione di uno swing…a volte lo uso per valutare attentamente se stanno predominando tori o orsi in base a chi si è mosso in maniera più inclinata tra i due. C’è la linea orizzontale che uso solo per segnarmi i prezzi psicologici in prossimità di una mia potenziale zona di entrata. C’è la semiretta che uso per evidenziare quelle 5 situazioni che abbiamo visto prima. Infine ci sono la freccia e il canale parallelo che uso veramente raramente. La freccia giusto quando mando analisi a qualcuno per accentuare la direzione ipotetica della mia idea di trade, mentre il canale magari per evidenziare un ritracciamento e capire se è pulito oppure se è stato sporcato con dei fake-out.

Al numero 3 abbiamo sostanzialmente il Pitchfork (che ho usato forse 2 volte proprio all’inizio della mia carriera), il ventaglio di Gann (che usavo abbastanza spesso con una vecchia strategia, ma che ora non uso più per niente), il Fibonacci (che uso sempre e in ogni analisi), l’estensione di Fibonacci (che serve a prevedere l’ipotetico punto di arrivo di un successivo swing sulla base della valutazione del precedente e del suo relativo ritracciamento…in realtà basta segnarsi i livelli col “-” davanti sul fibo normale (tipo il -23, il -25, il -27, il -61.8 e così via) ed eccole lì le estensioni senza usare questo strumento) e infine il Time Zone di Fibonacci (che anche questo non uso mai e non so molto usare, ma conosco gente forte che lo usa perciò sarebbe interessante andarlo a scoprire…).

Al numero 4 abbiamo il pennello per poter disegnare col mouse sul grafico, magari quando andiamo un attimo di fretta e non abbiamo voglia di metterci a fare le linee e i rettangoli precisi. Poi c’è il rettangolo che è molto utile per segnarsi le PRZ che di fatto rappresentano una qualsiasi potenziale zona di inversione (che sia un’immissione, un’inefficienza, una supply-demand, una struttura, un’IPE, una zona di liquidità e via dicendo…sull’immagine che ti ho condiviso ho fatto due rettangolini blu, quello in basso per evidenziare la macro struttura precedente mentre quello un po’ più in alto che funge da IPE) e infine l’ellisse che uso spesso coi miei studenti per evidenziare massimi e minimi al fine di spiegare loro bene la price action.

Al numero 5 abbiamo di più importante solo il testo che è una consuetissima casella di testo. Se applicata a grafico ci si può scrivere dentro magari per segnarsi un appunto importante sulla propria analisi oppure per segnarlo a chi vogliamo mandarla affinché capisca con più facilità la nostra idea.

Al numero 6 abbiamo praticamente tutto ciò che riguarda la geometria di mercato, quindi pattern XABCD e simili, piuttosto che onde di Elliot impulsive e correttive. Abbiamo poi il pattern testa spalle e i cicli temporali per le analisi cicliche (che sinceramente non applico molto).

Al numero 7 abbiamo lo strumento per la valutazione del risk reward di un’analisi, sia long che short. Lo uso moltissimo e il consiglio che dò a tutti è quello di usarlo in maniera estremamente precisa, quindi verificando dalle impostazioni e poi “input” che ogni livello corrisponda precisamente al livello scaturito dalla propria analisi, lasciando di scarto 1-2 pips giusto per non farsi invalidare un’analisi sniper solo per lo spread.

Al numero 8 abbiamo i simboli che uso a volte per indicare delle zone ovvie dove i retails andranno a prendere sicuramente stop loss (appunto perché situazioni troppo scontate e prevedibili…).

Al numero 9 abbiamo il righello per misurare i pips direttamente a grafico. Quindi, se per esempio vuoi sapere la distanza percorsa da un macro swing nel monthly, basta che pigi sul simbolo del righello e che lo applichi da inizio a fine swing per conoscere questa distanza in pips, compresa anche di numero di candele sviluppatesi e di percentuale persa o guadagnata dall’asset nell’intervallo selezionato.

Al numero 10 abbiamo la lente di ingrandimento che se applicata in una zona precisa del grafico, molto semplicemente farà un bello zoom ingrandendoci notevolmente la visione del grafico stesso. Personalmente lo uso spessissimo perché mi piace fare le cose precise al millimetro e mi sono accorto che, per fare un esempio, quando piazzo delle semirette a grafico che dovrebbero partire dal massimo o minimo di una candela H4, se non faccio zoom non riesco mai a prenderla precisa, ma sempre un po’ più sopra o un po’ più sotto…con questo strumento in due secondi prendo il livello precisissimo e tanti saluti.

Al numero 11 c’è il magnete quando per esempio vuoi usare lo strumento onde di Elliot e vuoi che i punti di ogni onda partano precisamente dal punto di minimo o di massimo esatti. Il magnete ti prende i punti precisi e fa sì che tu possa utilizzare gli strumenti nella maniera più minuziosa possibile.

Al numero 12 abbiamo il “Rimani in modalità disegno” quando per esempio stai per tracciare più di una semiretta una dietro l’altra, al posto di cliccare ogni volta sul simbolo della semiretta per crearne una nuova, ti basta cliccarci una volta e selezionare al contempo la modalità disegno così, ogni volta che clicchi su un punto del grafico, ti piazzerà una nuova semiretta velocizzandoti il processo di disegno delle semirette.

Al numero 13 abbiamo il lucchetto per bloccare tutti gli strumenti e gli indicatori presenti sul grafico.

Al numero 14 abbiamo l’occhio che sarebbe un “vedo/non vedo” di tutti gli strumenti e indicatori che ci sono a grafico. Se ci clicchi sopra sparisce tutto, ma rimane memorizzato quindi basta che ci clicchi una seconda volta per visualizzare di nuovo tutta la tua analisi.

Al numero 15 infine il cestino per cancellare dal grafico ogni singolo strumento o indicatore utilizzato e la cosa è permanente, quindi una volta cliccato non si torna più indietro. E’ perciò preferibile usare l’occhio piuttosto del cestino se non si vuole rischiare di perdere un’analisi che ci si è impiegato del tempo a costruire.

Direi che abbiamo spiegato parecchio approfonditamente tutta questa parte perciò possiamo passare sorridenti alla prossima…

>>> Come salvare un layout su TradingView?

Ipotizziamo che ti piaccia come ho impostato il Fibonacci nell’immagine del paragrafo precedente e che tu voglia salvartelo sul tuo TradingView per non stare ogni volta a perdere troppo tempo a impostare ogni singolo elemento da capo…

Come prima cosa ti condivido i settaggi:

 

Nota bene come si toglie lo sfondo tra un livello e l’altro e nota anche i livelli con la spunta blu sulla sinistra perché sono quelli che poi appariranno effettivamente.

Perfetto, a questo punto vogliamo salvare queste impostazioni affinché, ogni volta che useremo il nostro Fibonacci d’ora in avanti, si apra direttamente con questi esatti settaggi…

Molto semplice: vai in basso (sempre stesso pop-up), clicca su “Modello” nell’angolino a sinistra, poi fai “Salva come…” e dagli un nome. Così:

Sappi che funziona esattamente in questo modo per qualsiasi strumento…che sia anche una semplice semiretta o un pattern XABCD…puoi sempre impostare i settaggi come li preferisci e fare in modo che rimangano salvati in eterno.

Altra cosa, come vedi io avrei 2 nomi salvati (che ho cancellato) perché ho due Fibonacci (uno per valutazione degli swing e uno per valutazione last candle con solo 50 e 100% impostati)…e infatti quello che ti voglio dire è che per ogni singolo strumento puoi salvarti più di un layout.

Per esempio io con le semirette uso diversi colori per indicare diverse situazioni e c’ho già tutto salvato altrimenti ogni volta dovrei piazzare una semiretta a grafico e poi cambiarle il colore. Invece, con tutta la pappa già pronta, il processo è fulmineo…guarda:

Mi sono salvato 5 nomi diversi perché sono sempre queste 5 le situazioni che vado ad attenzionare con una semiretta…arancio per la chiusura struttura, ocra per l’imbalance, viola per IPE, verde per liquidità e rosso per wickfill…ogni volta che le vado a segnare sul grafico semplicemente clicco sul primo elemento di questo “menù veloce” orizzontale (che spunta ogni volta che piazzi a grafico un qualsiasi elemento), mi si apre il mio elenco e seleziono la situazione di cui ho bisogno…

E in mezzo secondo ho il colore che il mio occhio voleva per riconoscere meccanicamente quale delle mie 5 situazioni di mercato è…

Ti sto praticamente condividendo dei trick avanzati per velocizzare mano a mano il processo di analisi!

Ma non finisce qui perché ora vediamo qualcosa di veramente eccitante…

>>> Come pubblicare un’analisi su TradingView?

Ipotizziamo che io voglia pubblicare su TradingView la seguente analisi su dollaro-franco svizzero…che sarebbe tra l’altro un rischio rendimento 1:9 e dunque il suo bel figurone lo farebbe di sicuro…

La pubblicazione effettiva avviene tramite l’ultimo pulsante grosso blu del menù orizzontale alto con su scritto chiaramente “Pubblica”.

Ma prima di vedere il processo di pubblicazione passo passo ti dico che c’è un’altra funzionalità molto interessante che è rappresentata dal simbolo della fotocamera che trovi subito prima…

E’ praticamente un pulsante che “screenshotta” la tua schermata creandoti un link istantaneo che puoi copiare e inviare magari a qualche tuo amico, collega o mentore per fargli vedere la tua analisi ed avere un parere. Molto cool…semplice e veloce!

Torniamo alla nostra pubblicazione…una volta che clicchi sul pulsante “Pubblica”, ti si apre questa schermata:

Nel riquadro titolo dovrai mettere un titolo accattivante affinché gli altri utenti siano più propensi a guardarla e a mettere like o commentarla.

Perché sono relativamente importanti questi parametri su TradingView?

Perché praticamente più like ricevi e più cresce la tua REPUTAZIONE, che è proprio un indicatore che usa TradingView per dare più o meno credito ai suoi vari utenti in base a quanto sono più o meno apprezzate le pubblicazioni di ognuno…questo indicatore lo trovi giusto sotto l’username del tuo profilo nella sezione “Profilo”…per andarci clicca sulle 3 lineette nell’angolo in alto a destra e poi cerca e seleziona la voce dal menù che ti appare…

Dopo il titolo c’è da scrivere una descrizione. Personalmente all’inizio inizio scrivevo robe chilometriche e dettagliate, ma poi ho scoperto che non gliene frega niente a nessuno, quindi ci stanno bene giusto due righe per inquadrare la situazione (tipo le conferme di entrata che hai) e sei a posto!

Nell’ultima casella in basso non ho mai messo niente. Mentre sulla destra partono le questioni interessanti che ci ho messo veramente parecchio a capire…invece tu le conoscerai in due secondi grazie alla semplice lettura di questo articolo…

Dunque, seleziona come prima cosa “Analisi” e successivamente indica se stai entrando long o short…il nome dell’asset su cui stai facendo l’entry ti consiglio comunque di indicarlo sempre nel titolo…

Poi si passa alle categorie…ecco qui dipende dalla tua analisi…generalmente io mettevo sempre (dopo mesi a capire come si facesse dove invece selezionavo sempre stupidamente “Oltre l’analisi tecnica”, ma non c’entrava assolutamente nulla!): “Fibonacci”, “Analisi candlestick” e “Analisi multi timeframe” (che si trovano subito sotto la voce “Analisi trend”)…però ripeto che dipende, quindi dovresti spulciare un attimo le varie possibilità e capire quali sono le effettive categorie che meglio circoscrivono il tipo di analisi che stai condividendo.

Dopodiché ci sono i tag e io ho sempre sfruttato questa tecnica assai interessante:

  1. primo tag = #nomedell’asset
  2. secondo tag = #nomedell’asset+direzionalità
  3. terzo tag = #snipertrader

Quindi, se per esempio pubblicassi l’analisi che ti ho condiviso poco sopra, metterei come tag i seguenti: #usdchf, #usdchfshort e #snipertrader. Sappi che la regola dei tag è sempre quella di usarne pochi ma buoni (quindi mai andare sopra i 5 massimo) e di partire dal macro e andare sempre più nel micro:

#usdchf per inquadrare il macro argomento.

#usdchfshort per inquadrare un sotto argomento specifico del macro argomento.

#snipertrader invece perché fa figo!

Ecco qui la mia “tecnica segreta” coi tag.

Come ultima cosa puoi selezionare “Twitter” se intendi condividere in automatico anche su Twitter la tua analisi (chiaramente prima ci devi collegare il tuo account se ne hai uno). Poi clicca con atteggiamento soddisfatto e fiero su “Condividi idea pubblica” e il gioco è fatto.

Avrai circa 15 minuti per poter rivedere dal tuo profilo la tua idea, modificandola o eventualmente eliminandola se hai sbagliato qualcosa, e poi sarà pubblicata per sempre e incontrovertibilmente!

Buon divertimento e buona scalata della tua reputazione.

Consiglio finale per imparare a padroneggiare TradingView: SMANETTARE A MANETTA! Insomma l’unico modo per diventare un mago nell’uso di una qualsiasi piattaforma è usarla a sfinimento…

>>> Quale piano a pagamento scegliere in base al tuo livello di esperienza?

Qui dipende. Per esempio io penso che starò a vita col PRO…mi sembra un’opzione estremamente utile e corposamente completa…e sinceramente non ho necessità di nulla di meno e né di nulla di più di quello che ho già disponibile per quanto riguarda la mia operatività e le mie esigenze.

Ho 10 allarmi, ho i TF che voglio, posso usare la funzione “replay” per fare backtest a manetta ogni qualvolta io abbia voglia (e casualmente accade che ogni giorno io ne abbia per almeno 3-4 ore…), ho la possibilità di mettere 5 indicatori a grafico (anche se di fatto non uso indicatori nel vero senso della parola…insomma c’ho giusto quelle 5 robe addizionali che mi sono utili per la visione d’insieme…) e infine direi che è molto utile il fatto di poter usare tutte le funzioni avanzate di TradingView che riguardano i volumi (visto che senza di loro praticamente non riesco più a entrare a mercato…).

E poi mannaggia è super conveniente…sono a malapena 10 euro al mese!

Comunque diamo un attimo un occhio alle opzioni e poi commentiamole:

Diciamo che il Pro+ mi sembra un intermezzo poco utile a meno che tu non sia un trader che usa tanti indicatori e allora il passaggio da 5 a 10 potrebbe essere l’unica cosa a farti gola, ma, per il resto, il vero cambiamento importante lo vedo dal Pro al Premium.

Infatti le ho cerchiate in quanto alternative, secondo me, più valide. Penso che il Pro sia perfetto da dopo che si comincia a tradare in real in poi (quindi da abbastanza presto, anche se personalmente ci sono passato tardissimo…ma vabbè…dettagli…).

E in realtà il Pro potrebbe anche andare bene per sempre esattamente come ho pianificato per me. Insomma perché no?

Il fatto del Premium, per come la vedo io, dovrebbe essere allettante forse per avere il quadruplo dei dati a grafico. Ad un certo punto infatti avere dati il più precisi possibile diventa molto importante…però ecco il punto è che non lo reputo esistenziale…

Non mi dilungherei troppo riguardo i piani a pagamento…questo è quello che penso, ma prendilo come un parere molto soggettivo…qualcun altro potrebbe dirti qualcosa di tanto diverso ed avere tranquillamente più ragione di me.

Il punto è che la questione è molto soggettiva. Dipende. Dipende da che stile di trading prediligi o andrai a prediligere, da quanto stai a grafico o vorrai starci ogni giorno e via dicendo. Piano piano la risposta migliore verrà fuori da dentro di te e dal trader che sei o diventerai!

E qui si chiude il sipario di questa magnifica guida. Se ti è piaciuta puoi lasciare un commento di apprezzamento qui sotto.

NB: se stai cercando un percorso di formazione per studiare e imparare bene il trading, allora puoi partire col compilare onestamente questo questionario e poi ne parleremo meglio direttamente su Telegram, dove ti proporrò l’accademia che ha reso me profittevole e ti spiegherò bene i segreti e i punti di forza che hanno fatto sì che partorisse decine di migliaia di casi di successo in tutto il globo. A presto.

 

Stai in campana!

Marco, fondatore di Imperium Double Profit.


Marco Belcastro

Trader con un hedge fund a 6 zeri in gestione. Fondatore di Imperium Double Profit. Capitano di uno squadrone di traders fortissimi.

2 commenti

Nicola Scarpa · 3 Febbraio 2021 alle 9:32 AM

Buongiorno, mi può dire gentilmente come posso girare il grafico? Intendo proprio come si fa a “ribaltarlo” in modo da avere candeline verdi che scendono al posto di salire. Grazie infinite

    Marco Belcastro · 3 Febbraio 2021 alle 9:40 AM

    Ciao, il comando è: “alt + i”. E il grafico si inverte.

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